“Il rosso e il nero” il romanzo capolavoro di Stendhal

Il libro del giorno, è “Il Rosso e il nero” di Marie-Henri Beyle, noto con lo pseudonimo di Stendhal. Il romanzo venne pubblicato alla fine del 1830. Il titolo originale è “Le Rouge et le Noir” con ben due sottotitoli, “Chronicle du XIX siècle” e “Chronique de 1830“. “Il rosso e il nero” è considerato il secondo capolavoro dell’autore dopo “Armance” del 1826. L’autore con questo romanzo, dipinge uno spaccato della società francese a seguito delle rivoluzioni del 1830 e quindi dell’età post napoleonica.

La trama del romanzo è ispirata a un fatto di cronaca che ebbe notevole risalto nel 1827: il cosiddetto affaire Berthet. La tragica vicenda vide l’uccisione della figlia di un notaio da parte dell’amante, figlio di un fabbro. Stendhal riprese con ardore quei forti tumulti d’animo tipici dello strato più popolare della società repressi dal clima della “Restaurazione post-napoleonica” e dalla crescente freddezza emotiva ed esistenziale della società francese. Forte quindi è la connotazione politica de “Il rosso e il nero” e anche se mai trattata in maniera esplicita, è la politica a tirare le fila della vicenda che coinvolge tutti i personaggi.

Ritratto di Stendhal  photo credit: ilfoglio.it
Ritratto di Stendhal photo credit: ilfoglio.it

“Il rosso e il nero” e la disgregazione sociale

D’altronde il periodo nel quale la vicenda si svolge, vede una società che vive nel terrore delle conseguenze del suo recente passato e subisce passivamente il potere dei pochi forti rimasti. La società si presenta assolutamente disgregata. Nel “Il rosso e il nero” il governo è passato nelle mani dei finanzieri, i reazionari sono diventati grotteschi e i radicali impotenti. Il denaro regna; la passione muore. Solo tante piccole classi sociali in continua lotta tra loro. Non esiste libertà di pensiero, tutto è coattamente sopito.

Questo non potrà che portare a manifestazioni violente, mettendo in luce le inclinazioni più abiette del genere umano. Mancando la libertà, l’istinto politico assume la forma dell’ambizione, dell’odio o del brigantaggio: tutti e tre questi impulsi animano Julien Sorel, il protagonista del romanzo. Un giovane serio e ambizioso, appassionato alla letteratura latina e alla teologia, e fervente ammiratore di Napoleone. Così Julien comincia una guerra tutta sua, contro la società dell’epoca. Una guerra che lo porterà a lottare anche contro i pochi punti fermi della sua vita.

Immagine libro " Le rouge et le noir"  photo credit : wikipedia.org
Immagine libro ” Le rouge et le noir” photo credit : wikipedia.org

La trama

Il giovane Julien non avendo la possibilità di far carriera nell’esercito, opta per la carriera ecclesiastica. Dapprima però diventa precettore presso Monsier Renal il sindaco del paese. Pur di raggiungere i suoi scopi, seduce la moglie del sindaco, Madame de Renal, ma molto presto si innamora della donna. La situazione si complica e precipita quando il sindaco riceve una lettera anonima che lo informa delle continue infedeltà della moglie.

Julien a quel punto è costretto ad entrare in seminario e parte alla volta di Besancon. Qui stringe amicizie influenti e presto viene assunto come segretario del marchese De La Mole. La storia sembra ripetersi quando Julien seduce la figlia Mathilde, che a sua volta si innamora del giovane. Col tempo Julien si innamora di Mathilde, senza però perdere mai di vista i suoi obiettivi. Mathilde  si scopre in attesa di un figlio da Julien e convince suo padre ad acconsentire alle loro nozze. L’uomo a questo punto, ottiene un titolo nobiliare ed una rendita, ma Madame de Renal fa saltare i piani.

Immagine libro "Il rosso e il nero"  photo credit: ibs.it
Immagine libro “Il rosso e il nero” photo credit: ibs.it

Il finale

Attraverso una lettera informa il marchese che Julien è solo un arrivista senza scrupoli. Julien a questo punto mette in atto la sua vendetta. Ritorna a Verrieres e con un colpo di pistola ferisce Madame de Renal colpevole di aver mandato all’aria i suoi progetti ambiziosi. Julien arrestato e condannato a morte alla ghigliottina, non verrà salvato neppure dallo stremo tentativo di grazia chiesto da Mathilde e Madame de Renal.

Dopo la morte di Julien a Mathilde non resta che seppellire la sua testa in una grotta, emulando con un bacio la storia eroica del suo avo Bonifazio De La Mole e della sua amante. Diversa è la sorte di Madame de Renal che in preda alla disperazione e ai sensi di colpa, in pochi giorni si lascia morire. Il rosso come la passione, il nero come la morte.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina ( “Il rosso e il nero”) photo credit: glitchmagazine.eu

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