Se passi anche solo cinque minuti su #BeautyTok, sai già che ogni stagione c’è un nuovo animale di riferimento: prima il taglio jellyfish, poi il wolf cut, poi l’octopus haircut. Ora tocca alle sopracciglia. Sì, hai letto bene: le octopus eyebrows sono la nuova ossessione (o incubo) beauty di TikTok, e no, non è un filtro.
Che cosa sono le Octopus Brows e perché TikTok è impazzito per loro
Il trend è esploso in poche ore: milioni di visualizzazioni, duetti, tutorial e tantissimi commenti tipo “cos’ho appena visto?”. L’idea è semplice — o forse no: dividere le sopracciglia in due parti e modellarle a onde, fino a farle sembrare tentacoli che si muovono sulla fronte. Il risultato è una via di mezzo tra arte performativa e makeup sperimentale, con un pizzico di follia alla Euphoria.
Secondo l’esperta di sopracciglia e makeup artist Jenepher Reynolds, il concept nasce come “un gesto avant-garde che trasforma le sopracciglia in una scultura viva, ispirata alla grazia dei tentacoli di un polpo.” In pratica, è un modo per spingere la brow culture oltre il solito laminato lucido e perfetto. “È un look che parla di libertà creativa e autoironia,” spiega Reynolds. “Nel mondo beauty di oggi, dove ogni dettaglio è iper-curato, le octopus brows sono un piccolo atto di ribellione.”
Visivamente, il trend funziona meglio su sopracciglia piene e naturali, ma non è una regola. Chi ha archi sottili o peli più fini può comunque provare, magari aiutandosi con un buon gel trasparente e un pettinino. Reynolds consiglia di lavorare su una base morbida: “Serve un prodotto che non asciughi subito, così puoi modellare i peli finché non ottieni quell’effetto fluttuante e un po’ caotico.”
Il processo è quasi rituale: si parte pettinando le sopracciglia e separandole orizzontalmente, poi si lavora ogni sezione creando piccole onde verso destra e sinistra, alternandole come fossero onde del mare. Alla fine, le due metà devono muoversi in equilibrio, un po’ come le braccia di un polpo in slow motion.
Il risultato? Dipende tutto da te. C’è chi le interpreta come un esercizio d’arte, chi le porta davvero in giro per la città. Alcune versioni sembrano uscite da un editoriale di Dazed, altre più da “ho provato questo trend alle 3 del mattino e ora non posso tornare indietro.”
Sui social, il dibattito è acceso: per alcuni è la rovina della brow era post-laminazione, per altri è puro genio postmoderno. C’è chi ride, chi applaude, e chi promette di provarle al prossimo festival.





