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Immaginaria Film Festival: Cortometraggi

Immaginaria Film Festival è il festival del Cinema delle donne: uno spazio tutto al femminile, di arte e creatività nel quale ho potuto prender parte alla visione di una serie di cortometraggi straordinari.

Come già raccontato dalla mia collega della redazione Metropolitan Cinema Paola D’agnone che andrò a citare: é stata organizzata questo 1 Ottobre la XV edizione di Immaginaria International Film Festival Of Lesbians & Other Rebellious Women. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Lesbica Visibilia in partnership con il Festival Mix Milano, con il Patrocinio del Comune di Roma e di Ambasciate estere. Il Festival presenta l’arte e le storie di donne raccontate da donne attraverso film, corti e documentari. Storie di donne “presenti e passate, lesbiche, femministe, audaci, ribelli”. Una grande occasione di condivisione per donne femministe e lesbiche di tutte le età, nonostante le distanze imposte dal covid-19. Infatti non solo ho voluto intervistare lo staff (intervista qui) ma anche visionare delle pellicole e corti.

Immaginaria: cortometraggi in concorso

Come recita lo spot dell’evento, non si tratta di un’operazione nostalgia, ma di “un progetto per il futuro”.

Affinché il Cinema non sia più un mezzo solo per gli uomini, ma anche per tutte le donne che vogliono raccontarsi attraverso la settima arte.

(Paola D’agnone)

Il Festival presenta una selezione di corti in concorso, di cui è stato decretato il vincitore domenica 4 ottobre alle 18,30. Presenta anche una selezione di film e documentari diretti da donne. Ma oggi ci concentreremo sui cortometraggi.

Ce ne sono stati morti che sono stati distribuiti nel corso dei giorni di festival, dei quali è stata fatta una selezione da noi BRAVE GIRLS che spero vi piaccia. Inizierò questa prima rassegna con quelli che personalmente mi hanno più emozionata. Alcuni mi hanno fatta piangere. La selezione sarà divisa in due articoli, che spero leggerete e apprezzerete. Per tutte le donne amanti del cinema.

IN OUR SKIN, Regia di Rosa Beiroa, UK 2017, 4’

Immaginaria Film Festival, In Our Skin – fonte: google

Iniziamo da questa splendida, straordinaria, meravigliosa animazione. Un’animazione che celebra la bellezza del corpo femminile.
Nel primo fotogramma vediamo dalle lentiggini sulla schiena, puntini prima neri diventano colorati, guidandoci in percezioni visive di un mondo metamorfico. Forme morbide e deliziosamente umane di intrecciano e avvolgono. L’esperienza visiva si tramuta in una vera e propria sinestesia tattile, sensoriale. Sembra di toccare le immagini e sentire le donne toccarsi, respirare, vivere. Il cortometraggio intende riscoprire la dimensione straordinaria ed eccezionale della nudità del corpo e trasmettere sensazioni di libertà.

TOMORROW ISLAND, Regia di Gwenn Joyaux 2018, Estonia – Portogallo – Scozia, 16’ 28”

Immaginaria Film Festival, Tomorrow Island – fonte: google

Un cortometraggio storico, ambientato nel 1947, in piena Guerra Fredda e sullo stretto di Bering. Estremamente emozionante il connubio perfettamente equilibrato che la regista ha equilibrato la politica e la dimensione interiore. Il concetto di ribellione, rivolta e resistenza assume sempre nuovi significati.

Un braccio di mare completamente gelato che si estende per tre chilometri fra Alaska e Siberia. Nel mezzo di questo passaggio sorgono la Piccola Diomede (isola americana) e la Grande Diomede (isola russa). Lì si trova la linea di cambiamento di data. Al posto di blocco di Ratmanov, sulla Grande Diomede, la giovane telegrafista russa Sveta esegue scrupolosamente il suo lavoro. Il tutto in un ambiente totalmente dominato dai rudi uomini dell’esercito. Ma ha un segreto: nasconde la sua storia d’amore con Ila, che per i suoi commilitoni sarebbe una nemica e meriterebbe la Morte. Ila però, pur vivendo sull’isola di fronte, non teme di varcare il confine per stare con lei. Fotografia straordinaria, attrici eccelse, dai colori freddi e dalle emozioni calde. In una parola: emozionante.

MASKS, Regia di Mahaliyah Ayla O, USA 2018, 22’

Immaginaria Film Festival, Masks – fonte: google

Cortometraggio ispirato dal tragico evento della strage del “Pulse”, avvenuta a Orlando nel 2016. La storia racconta dell’amore tra due ragazze, del rapporto con le famiglie e con l’immagine personale che costruiscono verso sé stesse e gli altri. Di come la vita e la morte siano lame di una forbice che taglia freddamente tutti questi problemi e li spazza via.

Saba è una giovane donna ebreo-persiana, studentessa della facoltà di medicina, che ha una compagna, ma vive segretamente il rapporto d’amore, temendo la reazione della famiglia. Una sera, le due ragazze vanno in discoteca e si trovano coinvolte in una sparatoria. Il terribile incidente porta alla luce i segreti e fa scoprire la forza e la potenza dell’amore. Vedrete Saba che piange nel bagno disperatamente e viene raggiunta da una madre sconvolta dalla verità, e vi farà venire i brividi. Una madre sconvolta dalla rivelazione sulla figlia, ma che non può comunque fare a meno di amarla. Perché l’amore supera tutto: questo è il messaggio.

La regista, a sua volta sopravvissuta quando aveva cinque anni a una sparatoria di massa, ha preso spunto non solo dalla stage del Pulse, ma anche dalla sua esperienza personale.

STRENGTH, Regia di Hedvig Ahlberg \Agathe Barbier, UK, 2018, 3’

Immaginaria Film Festival, Strength – fonte: google

Più che un cortometraggio io la definirei una Video Art. Un carrellata di immagini e frasi che hanno un senso tematico più che narrativo, collegate dal filo conduttore della forza e dell’impegno. La forza delle donne viene mostrata attraverso le immagini di un’atleta che si allena nel sollevamento pesi, accompagnate da un testo poetico composto da Adele Hampton, intitolato “Lezioni di sollevamento pesi olimpionico”.

Si tratta di una riflessione sulla forza fisica ed emotiva delle donne, che permette loro di trovare la grandezza mentre sono al contempo in grado di sopportare grandi dolori e sofferenze (i dolori mestruali, i dolori del parto, le malattie come il tumore al seno o l’endometriosi, le fatiche del lavoro domestico, la violenza e gli abusi del patriarcato).

Va detto che l’opera, progetto indipendente, è stata realizzata con uno staff completamente femminile, dalla progettazione fino alla produzione finale.

Queste sono le mie personali preferenze, ma nel prossimo articolo elencherò altri validissimi cortometraggi e svelerò il vincitore della Giuria di Immaginaria 2020.

#StayBrave

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Maria Paola Pizzonia

Studentessa di Sociologia Politica alla Sapienza di Roma e Fumettista per la Scuola Romana del Fumetto. Ha conseguito l'attestato di Scrittura alla Scuola di Narrativa e Saggistica Omero di Roma. Ha partecipato fino al 2016 agli Studi Pirandelliani di Agrigento. Ha lavorato con Live Social by Radio Capital. Assistente di redazione per Pagine Edizioni. Scrive anche per Chiasmo Magazine, Mangiatori di Cervello, Octonet. Redattrice di Metrò per Cinema, Attualità&Politica, Infonerd. Ha lavorato al progetto BRAVE GIRLS di cui si occupa attualmente.
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