Attualità

In Iran una mamma è morta assiderata per proteggere i suoi bambini dal freddo

La madre era afghana e stava provando ad attraversare il confine tra Turchia e Iran. La donna è il simbolo dell’impossibilità degli afghani di sperare di trovare un futuro.

Iran, una mamma afghana è morta assiderata per proteggere i suoi bambini dal freddo

E’ una storia di disperazione finita in Iran con l’epilogo peggiore. E’ la storia di una mamma afghana che, mentre provava ad attraversare il confine tra Turchia e Iran, si è tolta i suoi calzini e ha provato ad utilizzarli per proteggere le mani dei suoi bambini, che aveva portato con se, e che cercava di preservare dal grande freddo. A quanto riportano le fonti, la donna aveva i suoi piedi avvolti nei sacchetti di plastica per potersi proteggere, purtroppo invano, dal freddo.

A dare la notizia è stato il quotidiano Daily Sabah: “Alcuni utenti, sui social media, hanno raccontato che una mamma afghana con due bambini è morta assiderata, e che i suoi figli sono fuggiti rifugiandosi nel villaggio. Approfondendo le indagini, si è stabilito che questo triste evento non è avvenuto entro i confini del nostro Paese, ma in un villaggio chiamato Belasur, che si trova vicino al confine turco della Repubblica Islamica dell’Iran, e che gli abitanti del villaggio hanno consegnato i bambini ai soldati iraniani“. Queste sono le parole riferite dall’ufficio del governatore della provincia orientale turca di Van. Ma perché la donna ha provato a scappare? Perché in quella zona il governo erigerà un nuovo muro. E sappiamo quanto la situazione sia drammatica.

Proprio Amnesty International ha denunciato, in un rapporto, la difficoltà di queste donne e di questi uomini di cercare posti sicuri, di scappare dalle rappresaglie, di trovare, insomma, un posto migliore. Proprio Amnesty ha riferito a Vanity Fair la situazione gravissima che vivono le donne e gli uomini in quella zona, che non hanno prospettiva di futuro facile, soprattutto perché è diventato impossibile uscire: “Cercare di uscire dall’Afghanistan è una corsa a ostacoli. Da quando i talebani hanno assunto il potere è quasi impossibile ottenere documenti di viaggio. Di conseguenza, molte persone in fuga dal paese non hanno altra scelta che intraprendere percorsi irregolari che danno luogo a trattamenti punitivi da parte di altri governi: invece di ricevere protezione, finiscono intrappolate in campi improvvisati nelle zone di confine o vengono arrestate per essere poi espulse”. Sono queste le parole di Francesca Pizzutelli, direttrice del programma Diritti delle persone migranti e rifugiate di Amnesty International. 

Seguici su Metropolitan Magazine

Arianna

Classe '93, viene adottata dalla Capitale nel 2012. La passione per la scrittura l'ha portata qui su InfoNerd. Tra anime, manga, serie tv, musica, cinema, ama tutto ciò che sia Arte.
Back to top button