L’azienda Betty Blue Spa, di proprietà di Elisabetta Franchi, era finita nella bufera nel 2022 a seguito di alcun discutibili affermazioni. Dopo la polemica, aveva puntato alla riabilitazione del suo nome affermando, in un’intervista al Corriere della Sera, che lei è “totalmente schierata dalla parte delle donne, lotto per loro, ho voluto fortemente supportare la squadra femminile del Bologna sia come sponsor che parlandone sui social”. Per questo, in accordo con la consigliera di parità della Regione Emilia Romagna Sonia Alvisi, ha stilato un piano di inclusione per le dipendenti della sua azienda.

La nuova politica di inclusività e parità di genere di Elisabetta Franchi

blusa femminile elisabetta franchi

L’azienda ha firmato un accordo con la consigliera di parità della Regione Emilia-Romagna. All’interno dell’accordo si parla della “realizzazione di un piano di azioni volto a favorire la massima inclusione e il superamento di ogni stereotipo e pregiudizio di genere”. Il testo arriva dopo il confronto portato avanti dalla consigliera di parità Sonia Alvisi insieme alle avvocate Sara Antonia Passante e Antonella Gavaudan. Ovviamente, ha partecipato anche Betty Blue Spa, sentite anche le rappresentanze sindacali aziendali. E in una nota si rende noto che “l’azienda ha intrapreso una serie di azioni concrete per migliorare le già esistenti politiche di pari opportunità, inclusività e benessere dei lavoratori”.

Dunque già a partire da gennaio 2025, l’azienda si impegna a rafforzare le proprie iniziative “per migliorare ulteriormente il proprio approccio solidale e inclusivo”. Il piano di azioni include azioni per tutelare le dipendenti. Per esempio, l’estensione dei permessi retribuiti di allattamento di ulteriori sei mesi; il sostegno al rientro post maternità, l’estensione dei permessi per la paternità rispetto a quanto previsto dalla legislazione vigente. Ancora, una maggiore flessibilità oraria per conciliare le esigenze familiari, oltre alla concessione di ulteriori permessi retribuiti per inserimento scolastico e assistenza familiari.

Marianna Soru

Seguici su Google News