Il 14 giugno il prato sud della Casa Bianca dovrebbe ospitare l’incontro di UFC. L’evento è stato dipinto come un tentativo di celebrare il 250° anniversario del Paese. Questa motivazione, tuttavia, non ha convinto proprio tutti a causa del largo anticipo indicato rispetto al 4 luglio. La discrepanza tra la data dell’Independence Day e il giorno dell’incontro — 14 giugno, compleanno di Donald Trump — non è l’unico punto sollevato.

Incontro di UFC alla Casa Bianca: mancano i presupposti necessari

Il Public Integrity Project ha quindi intentato una causa legale con l’obiettivo di bloccare l’incontro dell’Ultimate Fighting Championship (UFC). I piani del 14 giugno sono stati definiti «profondamente corrotti» e finalizzati ad arricchire il presidente e i suoi alleati. A questo si aggiunge una deliberata violazione della legge federale, una mancata autorizzazione per la costruzione di un arco enorme e l’assenza di una valutazione sull’impatto ambientale. La denuncia presentata da un attivista politico e un veterano dell’aeronautica accusano il presidente di offrire all’amministratore delegato dell’UFC, Dana White, vantaggi mai concessi prima.

Tra questi l’«accesso illimitato alla Casa Bianca e al Lincoln Memorial per organizzare un evento sportivo privato a scopo di lucro, con tutte le opportunità promozionali e di branding che ne derivano». Infatti, la causa sostiene che l’unico che trarrà beneficio dall’evento è Trump — che ha investito nella società madre dell’UFC —. Insieme a lui Dana White, Paramount SkyDance e pochi altri soggetti. Malgrado l’UFC abbia giustificato l’incontro come una celebrazione dell’anniversario del Paese, la denuncia sostiene il contrario. Infatti si legge: «L’evento non è né “per la celebrazione del 250° anniversario dell’indipendenza americana” né, cosa fondamentale, è “pianificato, organizzato ed eseguito” dal governo federale». Un funzionario dell’amministrazione ha definito quanto segue come «un tentativo ostruzionistico, infondato e dilatorio», con il solo obiettivo di impedire a Trump di «ospitare quello che passerà senza dubbio come uno degli eventi sportivi più importanti nella storia della nostra nazione».

Stefania Cirillo