In esclusiva il quotidiano inglese The Sunsvela che Vladimir Putin sarebbe effetto da Parkinson, una condizione che spingerebbe il presidente russo a presentare le sue dimissioni all’inizio del 2021.
Delle fonti da Mosca hanno affermato nella serata di giovedì che Putin starebbe programmando di dimettersi a causa dei timori sempre più forti circa la sua salute.
Putin, 68 anni, sarebbe stato avvistato in un video con evidenti sintomi del morbo di Parkinson. I ben informati affermano che l’affascinante compagna, ex ginnasta, Alina Kabaeva (37 anni) lo starebbe implorando di abbandonare il suo incarico.
Altri osservatori si sono messi a studiare nel dettaglio i video più recenti in cui appare Putin: hanno notato come le sue gambe sembrino in costante movimento e che sembrasse soffrire mentre si aggrappava al bracciolo di una sedia. Si vedrebbero, inoltre, le sue dita agitarsi mentre impugna una penna.
Si tratta, ovviamente, solo di speculazioni al momento. Le sue eventuali dimissioni metterebbero un punto al sua ventennio di potere – secondo solo a quello di Stalin. Ad alimentare tali rumors la notizia per cui all’inizio di questa settimana è stata presentare una legge per rende Putin senatore a vita in caso di dimissioni. Questa, introdotta dallo stesso Putin, è stata approvata dal Parlamento per garantirgli l’immunità legale fino alla sua morte.
La smentita sul Parkinson di Putin, dal Cremlino
Lo staff del presidente ha minimizzato più volte le voci secondo cui starebbe spianando la strada a un’uscita politica.
Lo stesso Putin pubblica regolarmente foto che lo ritraggono in forma e tonico mentre va a caccia, fa tiro a segno, equitazione e gioca a hockey sul ghiaccio.
Il suo portavoce Dmitry Peskov a spiegato che la nomina a senatore a vita «è la pratica che viene applicata in molti paesi del mondo, abbastanza giustificata».





