Venerdì sera, intorno alle 20:30 ora locale, una barca da turismo è affondata al largo dell’isola di Padar, in Indonesia, nei pressi del Parco Nazionale di Komodo. L’incidente ha coinvolto undici persone, di cui quattro membri di una famiglia spagnola attualmente dispersi.
Naufragi ricorrenti nel Paese, necessarie misure preventive
L’imbarcazione ha subito un guasto al motore in una delle zone più frequentate dai visitatori, i quali sono diretti a Labuan Bajo. Tra i passeggeri a bordo, sette sono stati salvati: due turisti spagnoli, quattro membri dell’equipaggio e una guida turistica. I due turisti spagnoli, attualmente fuori pericolo, continuano a ricevere assistenza. I quattro membri della famiglia, invece, non sono ancora stati trovati a causa delle condizioni meteorologiche avverse. L’autorità portuale ha indicato la presenza di onde alte fino a tre metri, le quali hanno rallentato le operazioni di soccorso. L’accesso all’isola di Padar è stato temporaneamente sospeso ai turisti. Il Consolato spagnolo sta seguendo da vicino la vicenda, infatti il personale diplomatico si è recato a Labuan Bajo affinché possa coordinare l’assistenza e mantenere i contatti con i familiari dei dispersi.
È stato questo tragico incidente a rimettere in luce la sicurezza dei trasporti marittimi in Indonesia. I naufragi appaiono frequenti nel Paese, causati nella maggior parte dei casi da fattori ricorrenti: scarsa manutenzione degli elementi di sicurezza, sovraccarico delle imbarcazioni, infrastrutture inadeguate e una scarsa sorveglianza sulle normative di navigazione. Queste criticità sono, poi, accompagnate dalla rapidità con la quale avvengono i cambiamenti climatici nella regione.
Stefania Cirillo





