Esteri

Indonesia: crollata la grande moschea di Jakarta

È crollata la moschea di Koja. La più grande moschea della capitale Jakarta, a seguito di un devastante incendio impossibile da arginare. Non si sa ancora nulla sulle cause dell’immane rogo, e non si hanno ancora notizie su eventuali morti o feriti.

In Indonesia, degli oltre 270 milioni di abitanti, 200 milioni sono musulmani. È il più grande paese musulmano al mondo per numero di credenti.

Le cause del rogo

Il crollo della Moschea di Jacarta-Photo Credits:video.corriere.it
Il crollo della Moschea di Giacarta-Photo Credits:video.corriere.it

Nulla di certo sulle cause del rogo. Attualmente erano in atto lavori di ristrutturazione. Questa è la pista che hanno preso le indagini. La ristrutturazione riguarda la grande cupola, che doveva essere impermeabilizzata. L’ipotesi è quella che i carpentieri, potrebbero aver causato il rogo mentre “saldavano” gli strati di copertura del tetto

Impossibile non pensare all’analogo accaduto della cattedrale di Notre-Dame a Parigi, nel 2019. Incendio causato dai lavori in corso al tetto.

La moschea di Jakarta

È la più grande moschea nel Sud-est asiatico, tra le più grandi del mondo. Fu edificata per commemorare l’indipendenza indonesiana. Chiamata “Istiqlal” che significa “indipendenza” in arabo. Fu aperta al pubblico il 22 febbraio 1978. È posizionata vicino a Piazza Merdeka ed alla Cattedrale di Giacarta.

Puo’ ospitare oltre 120.000 persone. Possiede sette entrate. Numero che rappresenta i Sette Paradisi della cosmologia islamicaLa costruzione impiegò 17 anni per essere completata. Il presidente Suharto inaugurò la moschea il 22 febbraio 1978.

Cosa successe alla cattedrale di Notre-Dame di Parigi

Sono passati tre anni dall’ incendio devastante. Era il 15 aprile 2019, quando le fiamme avvolsero a Parigi l’iconica e leggendaria cattedrale di Notre Dame, costruita 850 anni fa. Sul tetto dell’edificio si scatenò una vera e propria tempesta di fuoco che provocò danni incalcolabili, tra cui il crollo della guglia

Alle ore 18 di quel fatidico giorno, una folla si radunò nel sagrato di Notre Dame, la celebre cattedrale che accoglie ogni giorno 35mila visitatori provenienti da ogni angolo del mondo. Era il primo giorno della Settimana Santa, un evento che fa aumentare del 30% l’afflusso di turisti. Notre Dame è tra i luoghi più visitati perché è molto più di una cattedrale: è la Francia. Imponente e con una struttura difficilissima da mantenere e preservare. La guglia non veniva restaurata da 80 anni. Motivo per cui si è reso necessario un intervento d’urgenza. Erano sei mesi ormai che Notre Dame ospitava un gigantesco cantiere per il restauro del tetto e in particolare della guglia che svetta al centro dell’edificio. Con oltre 700 persone presenti nella navata centrale, alle 18.15 prese il via la messa. Tre minuti dopo l’inizio della messa, nel presbiterio, al posto di controllo della sicurezza antincendio si attivò una sirena. I 700 fedeli vennero fatti uscire. Dopo minuti di panico si scoprì la terribile verità: sotto la guglia, un mare di fiamme stava inghiottendo le travi di sostegno.

Mariapaola Trombetta

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