L’industria calzaturiera italiana sta vivendo, analogamente ad altri settori, un periodo di flessione: è questo ciò che emerge dai più recenti dati presentati da Assocalzaturifici, associazione nazionale rappresentativa delle imprese industriali specializzate in calzature.
Prima di presentare le statistiche è utile sottolineare che il mondo delle calzature ha riscontrato, negli ultimi tempi, delle tendenze piuttosto chiare in termini di preferenze dei consumatori, su cui è interessante soffermarsi: è proprio il comportamento degli acquirenti, d’altronde, ad essere alla base di qualsiasi trend di mercato.
Le ultime tendenze nel mondo delle calzature
Anzitutto, si segnala un crescente interesse verso il Vintage: la moda ispirata a quella di alcuni decenni addietro ha infatti un fascino molto particolare, il quale non lascia indifferente non solo l’appassionato, ma anche il consumatore medio.
Le scarpe Vintage stanno vivendo una sorta di “seconda vita” soprattutto negli outfit femminili; gli esempi, in tal senso, sono tanti, a partire dalle iconiche décolleté a punta, le quali in realtà non sono mai cadute nel dimenticatoio.
Le sneakers, al contempo, sono sempre più protagoniste: queste calzature, che nascono come modelli prettamente sportivi, non hanno tardato ad abbracciare anche la moda casual, e stanno riuscendo a ritagliarsi degli spazi sempre più importanti.
È emblematico, da questo punto di vista, il fatto che oggi si possano trovare tanti modelli di “sneakers eleganti”, calzature che, pur mantenendo un assetto sportivo e confortevole, sono perfette per essere sfoggiate negli outfit più formali e ricercati, si pensi ad esempio alle proposte del marchio Icon, visionabili nel sito www.needstore.it.
Per il resto, è possibile menzionare diversi trend a carattere più specifico, come un crescente interesse, soprattutto nell’ambito della moda maschile, per mocassini ed espadrillas, scarpe che saranno senz’altro protagoniste nella stagione estiva 2025, la diffusione, tra gli outfit femminili, delle cosiddette scarpe flurry, ovvero impreziosite da elementi in pelliccia sintetica, oppure il boom delle scarpe chunky, inconfondibili con il loro assetto massiccio e amatissime dalle giovani.
I dati dell’industria italiana del settore: in calo fatturato ed export
Gli ultimi dati presentati da Assocalzaturifici, e pubblicati sul relativo sito Internet ufficiale, parlano di un calo del fatturato del -9,7% su base annua; un dato, questo elaborato in riferimento ai primi 9 mesi del 2024.
L’industria italiana del settore, si sa, è molto apprezzata anche al di là dei confini nazionali, l’export rappresenta dunque un autentico motore trainante per le imprese del settore, e anche da questo punto di vista si è registrato un trend negativo, quantificato nel -9,2%.
Queste flessioni giungono, sottolinea Assocalzaturifici, dopo la fisiologica fase “di rimbalzo” che ha seguito l’emergenza sanitaria mondiale e dopo un 2023 contraddistinto da una sostanziale stabilità.
Tali dati negativi, ovviamente, hanno avuto dei risvolti sull’andamento delle imprese: sarebbero più del 60%, infatti, le aziende del settore che avrebbero riscontrato, nei primi 9 mesi del 2024, un fatturato inferiore rispetto a quello dell’analogo periodo dell’anno precedente, senza trascurare le ricadute occupazionali.
Nel confronto con il 2023, infatti, si sarebbero complessivamente persi 2.619 addetti, cifra corrispondente al -3,6% rispetto all’anno precedente; in termini di quantità di imprese attive, invece, il trend risulta essere del -4%.
Una flessione dovuta principalmente all’instabilità geopolitica mondiale
Secondo Assocalzaturifici, ad ogni modo, questi dati negativi sarebbero imputabili prevalentemente alle esternalità sfavorevoli del periodo, ovvero al contesto geopolitico contraddistinto da diverse criticità.
Parallelamente al conflitto tra Russia e Ucraina, infatti, si ritiene che anche l’instabilità in Medio Oriente abbia costituito un ostacolo al florido andamento dei commerci.





