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Influenza: boom ad ottobre, ma il vaccino serve?

Torna alla ribalta l’influenza: la prendono più spesso i bambini ma i soggetti più a rischio sono gli anziani. Gli esperti raccomandano il vaccino per prevenire il contagio ed eventuali effetti gravi. Per chi non è particolarmente a rischio solo qualche giorno di riposo forzato per riprendere le forze.

Boom dell’influenza: a ottobre numeri altissimi

Photocredit: entilocali-online.it

Tornano febbre, mal di gola, tosse e raffreddore. Il mese di ottobre è terminato registrando un numero di malati influenzali di molto superiore agli ultimi due anni. Come sempre sono i bambini sotto i 5 anni ad essere i più colpiti dalla malattia respiratoria. Se però i bambini sono più inclini a riprendersi in fretta, i rischi ci sono soprattutto per i più anziani.

Complice il venir meno di molte misure di prevenzione Covid che proteggevano le vie aeree, la malattia è tornata a diffondersi con più facilità. Gli esperti raccomandano il vaccino per prevenire il contagio e ridurre drasticamente i rischi di effetti più gravi. Paolo Giuseppino Castiglia, professore all’università di Sassari “il vaccino antinfluenzale incarna la migliore strategia preventiva per ridurre l’impatto epidemiologico, clinico ed economico dell’influenza”. Per gli ultra 65enni il vaccino può anche essere programmato insieme ad altri raccomandati o alla dose booster Covid.

Nel frattempo per chi è già stato contagiato e non è un soggetto a rischio di complicazioni gravi, si raccomandano le solite precauzioni. Dopo aver comunicato con il medico di base, a riposo per qualche giorno, pasti caldi e nutrienti, bere molta acqua per reidratarsi soprattutto se si ha la febbre.

Francesca De Fabrizio

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