REF 2019: “Furia” di Lia Rodrigues per il debutto

L’Auditorium Parco della Musica dà avvio al Romaeuropa Festival con Furia, capolavoro contemporaneo di Lia Rodrigues. Scopriamo insieme l’inizio del REF 2019

Il 17 settembre si svolgerà l’ inizio del REF 2019 con una ventata di innovazione: Furia di Lia Rodrigues. L’opera contemporanea denuncia la violenza e la sottomissione tra esseri umani e vede sulla scena 9 ballerini/e che hanno a che fare con la crudezza della realtà e che mostrano una danza in continua transizione.

Lia Rodrigues e la sua compagnia di danza

La coreografa brasiliana fonda la sua compagnia a Rio de Janeiro e si fa promotrice di iniziative nella favela di Maré. Il quartiere degradato, in occasione delle Olimpiadi di Rio 2016, fu oscurato ai turisti con degli enormi pannelli colorati. Dunque la sensibilizzazione e il riscatto di luoghi abbandonati a violenza, povertà e narcotraffico sono gli obiettivi della coreografa che porta avanti eventi e attività artistico – educative.

Inizio REF 2019
Allieve e allievi alla Maré Free Dance School – Photo Credit: Prince Claus Fund

I progetti a Favela de Maré si sono svolti in collaborazione con l’ONG Redes de Maré. Dopo la quale sono nati il Maré Arts Center e la Maré Free Dance School nel 2011. Essa è diventata la sede ufficiale della compagnia. Inoltre la scuola, come di evince dal nome, offre lezioni ed eventi gratuiti alla persone residenti nel quartiere.

Furia“: la danza della realtà

I/le nove ballerini/e che inscenano l’opera sono:  Leonardo Nunes, Felipe Vian, Clara Cavalcante, Carolina Repetto, Valentina Fittipaldi, Andrey Silva, Karoll Silva, Larissa Lima, Ricardo Xavier. La direzione è di Lia Rodrigues e dell’assistente creativa Amália Lima. L’opera debuttò a Parigi e in seguito fu portata 7 paesi e 16 città raggiungendo 41 spettacoli.

Inizio REF 2019
Una delle scene dello spettacolo al Théâtre de Chaillot – Photo Credit: Théâtre National de Chaillot

Furia rappresenta la realtà. Una realtà che allo stesso tempo è luce e buio, bello e brutto. Una realtà carica di domande senza risposta, piena di ossimori e di contraddizioni. Come dare voce a questa realtà taciuta e invisibile? La danza in Furia rappresenta la transizione, la solitudine, la violenza e il silenzio ma anche la volontà di riscatto. Lo spettacolo è tagliente e crudo, riflette la situazione di degrado di Favela de Maré, anche se tocca tutti nel profondo poiché è un disegno che l’intera umanità conosce bene.

E quando il dolore ci tocca, mentre un occhio piange  /  l’altra spia il tempo alla ricerca della soluzione” – Conceição Evaristo

Furia andrà in scena dal 17 al 19 settembre all’Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi. Non perdetevelo!

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