Migranti, le vecchie promesse della nuova Europa

Il Ministro dell’Interno tedesco ha dichiarato che la Germania accoglierà il 25% dei migranti salvati sulle coste italiane. Lo stesso farà la Francia. Ma i due Paesi hanno già disatteso le promesse sui ricollocamenti fatte in passato.

Nuovo governo, vecchie promesse. Dopo l’insediamento dell’esecutivo Conte bis, Germania e Francia si dicono pronte ad aiutare l’Italia nel ricollocamento dei migranti. Il Ministro dell’Interno tedesco Seehofer ha affermato che la Germania accoglierà il 25% di quanti sbarcheranno sulle coste italiane. Il leader della CSU si è detto sicuro che anche la Francia farà altrettanto.

In attesa di scoprire quali misure verranno discusse nel corso del vertice di Malta del prossimo 23 settembre è lecito porsi qualche domanda. Francia e Germania onoreranno gli impegni presi sui ricollocamenti o li disattenderanno come accaduto in passato?

Programma Relocation: le promesse tradite dell’Europa solidale

Le promesse sulla redistribuzione dei migranti fatte a Italia e Grecia dai paesi dell'Unione sono state in gran parte disattese
Quasi tutti i Paesi dell’Unione non hanno mantenuto le promesse sulla redistribuzione dei migranti fatte a Italia e Grecia – Photo Credit: europarl.europa.eu

Nel settembre 2015 il Consiglio Giustizia ed Affari Interni ha approvato il programma che prevedeva la redistribuzione dei richiedenti asilo. Entro due anni i vari Paesi dell’Unione avrebbero dovuto accogliere 160.000 profughi approdati in Italia e Grecia. Dopo l’accordo con la Turchia del 2016, il numero delle persone da ricollocare era sceso a 98.255.

I dati aggiornati al 31 maggio 2018 rivelano che dopo tre anni solo 34.689 richiedenti asilo hanno varcato le frontiere dei due Paesi del Mediterraneo. In pratica il 35,3% del totale stabilito.  

La Germania si era impegnata a ridistribuirne 27.536 sul proprio territorio. In realtà ne ha accolti poco più di 10.000, solo il 39,3% di quanto promesso. Peggio ancora ha fatto la Francia. Parigi aveva messo a disposizione 19.714 posti. Tuttavia ha aperto le porte solo a 4394 profughi provenienti dalla Grecia ed a 635 sbarcati in Italia (appena il 25,5% di quanto concordato).

Solamente Malta ha onorato gli impegni assunti ed ha accolto addirittura più persone del dovuto (168 su 131 posti offerti). Si sono distinti positivamente anche Finlandia e Lussemburgo. La maglia nera dell’accoglienza è andata a Danimarca, Ungheria e Polonia.

Matteo Salvini all’attacco sui migranti

Matteo Salvini ha accusato il nuovo governo di essere troppo morbido sui migranti e di aiutare gli scafisti
Salvini ha accusato il nuovo governo di essere troppo morbido sull’immigrazione – Photo Credit: notizie.it

Subito dopo l’ok allo sbarco per i migranti della Ocean Viking il leader della lega ha attaccato duramente il governo giallorosso. L’ex Ministro dell’Interno ha accusato l’esecutivo di portare avanti una politica troppo morbida sull’immigrazione. Ha anche detto di non credere alle promesse dell’Europa sui ricollocamenti.

Sembra che la maggioranza degli italiani rimpianga la sua politica dei porti chiusi. Lo dimostra un recente sondaggio di Termometro Politico condotto per la trasmissione Coffee Break.

Il 41,2% degli intervistati apprezza tout court la politica migratoria adottata da Salvini. Il 19,1% dichiara che accetterebbe solo delle piccole modifiche ma si dice sostanzialmente d’accordo con il leader leghista. Solo il 23% afferma di essere contrario alle sue misure in materia di immigrazione.

Al prossimo vertice di Malta, Conte e la sua squadra dovranno fare in modo di portare a casa risultati visibili e concreti. Se la nuova Europa non andrà oltre le vecchie promesse, saranno proprio loro i primi a farne le spese.