Inter fa 5 su 5 col PSV! Il Milan attende l’Olympiacos ed Ibra

Momenti opposti in quel di Milano, l’Inter cavalca l’onda di un entusiasmo inesauribile dal gol di Vecino in avanti. Il Milan arriva alla sfida di Europa League con una vittoria ottenuta senza il suo bomber, e con voci di mercato che vorrebbero un ritorno di Ibrahimovic a gennaio.

INTER

L’Inter vince e convince sia dentro che fuori dal campo, 5 vittorie in altrettante partite sul prato verde e una conquista in via di definizione tra uffici ed hotel, Marotta potrebbe essere un quid in più nel futuro ma anche nel presente per un Inter già competitiva.
Sul campo l’Inter sta dimostrando una buona costruzione di gioco e ottime interpretazioni individuali. I singoli acquistati in estate hanno cambiato volto ad un Inter più solida difensivamente, creativa a centrocampo e con maggiori opzioni offensive, oltre al solo Icardi.
Oltre agli sbandamenti iniziali con il PSV Eindhoven, l’Inter porta a casa un’altra vittoria europea targata Nainggolan ed Icardi, ma tutti i componenti si sono comportati in modo egregio (escludendo un Perisic sottotono in fase offensiva).

La partita con Tottenham ha dato una scossa emotiva alla squadra, perchè se sulla qualità della rosa i dubbi erano fugabili tramite la semplice lettura dei nomi in distinta, più complesso era identificare la matrice psicologica del problema nerazzuro.
La vittoria in Champions ha ridato una consapevolezza europea ad una squadra che appartiene a questi lidi di diritto, esaltando le azioni di giocatori dalla caratura europea che tuttavia mai avevano sentito il suono della Champions League (Icardi in primis). Di fianco ad essi sono fondamentali giocatori esperti come Asamoah, De Vrij, Nainggolan; anche Lautaro Martinez fa intravedere in lui l’ennesimo attaccante argentino di livello mondiale, sgravando alcune incombenze dal totem Icardi, senza dimenticare gli strappi di un poliedrico e adattabile Politano.

Trattativa in corso tra Inter e Marotta
(foto dal web)

Se sul campo l’Inter si sta dimostrando solida, punta a rafforzarsi ulteriormente in società assumendo Beppe Marotta, il “Licenziato” con più offerte di lavoro nel mondo al momento. Un nome del genere non è solo una garanzia per il futuro ma anche un toccasana per il presente. Un’azione del genere consolida la fiducia in un progetto ambizioso che viene trasmessa a tutto l’ambiente, dai tifosi, ai giocatori a soprattutto l’allenatore stesso, forte della consapevolezza della qualità dei mercati futuri (sperando di evitare i costosi intoppi iniziali alla Diego/Krasic).
La prossima sfida non dovrebbe essere proibitiva a Ferrara contro la Spal, aspettando il derby con il Milan del 21 ottobre.

 

MILAN
Higuain torna a dispozione con l’Olympiacos
(Foto dal Web)

Il Milan arriva alla sfida di Europa League con una vittoria contro il Sassuolo, ma con tanti dubbi ancora da risolvere, troppi punti persi da una posizione di vantaggio. Un Milan che sembra “immaturo” e, a detta di Gattuso stesso, fallace nella lettura delle partite. La grinta in campo si vede ma è come se tutta questa “Garra” trasmessa dall’allenatore accecasse il buon senso della valutazione delle partite, focalizzando le attenzioni su concetti non trascendentali e lasciando sguarniti quelli fondamentali, come i primi minuti giocati a Cagliari.
Contro l’Olympiacos ci sarà turnover, ma di certo non consistente come contro il Dudelange, i rossoneri ritrovano il Pipita Higuain che era mancato tremendamente contro l’Empoli e un po’ meno contro il Sassuolo, data la vittoria per 4-1 sugli emiliani.
Nel Milan la sicurezza risiede in alcuni interpreti come Kessie, Biglia e le folate di Suso, fondamentale sarà il ritorno di Higuain a fare da legante tra centrocampo ed attacco. Migliorabile sicuramente è la parabola di Calhanoglu, un giocatore fondamentale per la manovra e per sue le soluzioni da fuori.

Possibile il ritorno di Zlatan in rossonero
(Foto dal Web)

La notizia che però tiene in banco in queste ore è il possibile ritorno di Ibrahimovic al Milan da gennaio, un giocatore di 37 anni che però è in grado di essere ancora decisivo, come dimostrano i 20 gol già messi a segno in America. Un acquisto del genere dovrà essere ben ponderato ed il rischio di conflitti interni con Higuain non è impensabile, d’altronde nonostante il valore dell’argentino, la presenza di Zlatan è sempre stata oltremodo ingombrante in qualsiasi squadra e ad ogni età.
Come l’ombra avvolse Cavani è possibile che lo stesso accada con il Pipita, a meno che lo svedese non comprenda il suo ruolo estremamente temporaneo nella squadra. L’unica possibilità è la decisione di Ibrahimovic stesso di rendere il Milan non Zlatan-centrico al contrario di tutte le realtà che ha vissuto.
Nel Frattempo Gattuso guarda ai fatti di campo e pensa ad andare avanti in Europa League a punteggio pieno con la testa già al Chievo a San Siro il 7 ottobre.

 

 

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