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Internazionali di Roma: Nadal è il campione per la decima volta in carriera

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Rafael Nadal è il campione degli Internazionali di Roma 2021. Il campione maiorchino ha la meglio in tre set nel 57esimo capitolo contro il suo storico rivale Novak Djokovic e completa una settimana da sogno sui campi del Foro Italico. Si tratta per lui del decimo sigillo nella Capitale.

Il maiorchino conquista una storica doppia cifra al Foro Italico

Rafael Nadal scrive l’ennesimo capitolo di storia e conquista per la decima volta in carriera gli Internazionali di Roma. Per lui si tratta di un’altra doppia cifra dopo il Roland Garros (13), Barcellona (12) e Monte Carlo (11). Per il numero 3 del mondo il 7-5 1-6 6-3 odierno firmato ai danni del serbo Novak Djokovic significa però anche molto altro. Si tratta infatti del suo 88esimo titolo, il 62esimo sulla terra battuta. Quello di oggi è anche il suo 36esimo Masters 1000. Lo spagnolo raggiunge in vetta di questa speciale classifica proprio il campione serbo. Rafael accorcia anche per quanto riguarda gli scontri diretti contro Nole, che adesso conduce solamente di una lunghezza (29-28). Per il numero 1 del mondo prosegue il digiuno contro Nadal sulla terra rossa. Non vince infatti addirittura dal 2016. Erano i quarti di finale proprio degli Internazionali di Roma. Si chiude dunque con due trionfi (non scordiamoci di Barcellona) la preparazione del maiorchino in vista di Parigi, al via tra due settimane e che per lui è da sempre l’appuntamento da non fallire assolutamente.

Internazionali di Roma: Nadal si aggiudica una finale emozionante

Il primo set, come da previsioni, è di altissimo livello e viene deciso da pochissimi dettagli. Il break decisivo, complici alcune piccole amnesie da parte del suo avversario, lo firma Nadal nell’undicesimo gioco. Il maiorchino, dopo il break subito a freddo nel secondo game, inizia finalmente a trovare la profondità con tutti i suoi colpi e ad aiutarsi moltissimo con le prime di servizio. Dopo più di un’ora il parziale è suo per 7-5. Dall’altra parte c’è comunque un buonissimo Djokovic, che almeno per il momento non sembra risentire dell’estenuante doppio turno di ieri. Il serbo serve per primo tutta la frazione e riesce costantemente a mettere sotto pressione il campione spagnolo. Tuttavia, purtroppo per lui, non è mai in grado di piazzare la zampata che indirizzi dalla sua parte il set.

Nel secondo set, almeno inizialmente, il serbo sembra accusare il parziale appena perso in volata e già nel terzo game deve cancellare un’insidiosissima palla break. Sarà il punto di svolta, con Djokovic che piazza cinque giochi consecutivi che tramortiscono il giocatore spagnolo ma soprattutto rimandano la contesa al set decisivo. Dopo quasi due ore, in virtù del 6-1 messo a segno dal numero 1 del mondo, si va al terzo. Qui il momento decisivo è il quinto gioco, in cui il maiorchino salva magistralmente due palle break con Djokovic che sembrava avere le mani sulle sorti della partita. Il game appena conquistato è una boccata d’ossigeno per Rafael, quella che gli consente di firmare il break addirittura a zero ai danni del serbo: 4-2 e servizio a disposizione. Qui forse il numero 1 del mondo inizia a dare i primi veri segnali di cedimento mentre il suo avversario però continua a sciorinare vincenti incredibili: 5-2. Il campione balcanico, da grandissimo giocatore qual è, annulla un match point ma non può nulla sul turno di servizio del maiorchino, che chiude definitivamente i giochi per 6-3 (al secondo match point disponibile). Nadal scrive un altro capitolo di storia.

ENRICO RICCIULLI

Photo Credit: account Twitter ufficiale dell’ATP Tour, @atptour

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