Se pensavi che alle Olimpiadi ci fosse un glam team nascosto dietro ogni eyeliner perfetto, spoiler: non esiste. Isabeau Levito, una delle figure più affascinanti del pattinaggio artistico contemporaneo, ha confermato quello che beauty insider e fan sospettavano da tempo: sul ghiaccio, tutto il beauty è fai-da-te. Capelli, makeup, skin prep—tutto nasce dalle loro mani. E onestamente, rende tutto ancora più iconico.

Tra allenamenti, pressione olimpica e momenti virali nel villaggio, Isabeau sta vivendo la sua main character era. Ma è la sua routine self-care—semplice, metodica e sorprendentemente relatable—che racconta davvero come si costruisce la sicurezza di un’atleta che sa esattamente chi è.

Isabeau Levito alle Olimpiadi 2026: i suoi segreti beauty, la routine glow e perché ogni pattinatrice è la propria makeup artist

Nel pattinaggio artistico, l’immagine non è solo estetica: è parte della performance. Ogni dettaglio, dal blush alla piega dei capelli, contribuisce a creare un personaggio sul ghiaccio. Ma la verità che pochi conoscono è questa: non esistono makeup artist o hairstylist dietro le quinte. Le atlete fanno tutto da sole.

Questo rende il processo molto più personale. Il makeup non è solo decorazione, è un rituale mentale. È il momento in cui entri nel tuo alter ego, quello che poi scivolerà sul ghiaccio sotto milioni di occhi. E anche se alcune pattinatrici impiegano ore per ottenere il look perfetto, il risultato finale non è mai costruito da altri. È un’estensione diretta della loro identità.

Il villaggio olimpico è molto più casual di quanto immagini

Contrariamente all’immaginario epico e monumentale, la realtà del villaggio olimpico è sorprendentemente intima. Gli atleti si muovono, scambiano oggetti, condividono piccoli momenti quotidiani. Uno dei rituali più amati? Il pin trading. Piccoli simboli che diventano ricordi, connessioni, storie.

Questo lato umano delle Olimpiadi è ciò che spesso non si vede. Non è solo competizione, è comunità. E in mezzo a tutta questa intensità, sono proprio i piccoli rituali a creare un senso di normalità.