Se stai pensando a un viaggio in Islanda, è bene sapere che in queste terre risiedono gli Huldufólk (Popolo Nascosto). Secondo la leggenda si nascondono all’interno di grotte, colline e formazioni vulcaniche. Amano la natura e la tranquillità. In Islanda accade talvolta che un progetto stradale venga modificato per evitare di toccare una roccia o una collina considerata “casa degli elfi”. Gli islandesi portano rispetto verso il Popolo Nascosto, tanto da aver creato una scuola: la Reykjavik Elfschool, qui è possibile approfondire le peculiarità degli elfi.

Le strade vengono davvero modificate?

La risposta è sì, ma le ragioni sono diverse da quelle che crediamo. Molte rocce sono elementi naturali senza eguali, ecco perché è importante prendersene cura. Se una strada passa su uno di questi luoghi, spesso si preferisce deviarla.

La maggior parte degli islandesi crede negli elfi e vogliono che il loro territorio venga rispettato. Chi non ci crede invece non lo dichiara apertamente ma non vuole nemmeno “sfidare” la tradizione.

Il caso del masso “Álfhóll” a Kópavogur.

Folklore o no alcuni casi, hanno attirato la curiosità dei media, rivelandosi ambigui.

Negli anni ’80, la costruzione di una strada fu deviata per evitare una collina chiamata Álfhóll, considerata la “Collina degli elfi”. Quando iniziarono i lavori, i macchinari si rompevano di continuo, causando ritardi al progetto. Gli abitanti dissero che era “colpa” degli elfi, erano stati “offesi”. Per evitare problemi e per rispetto della tradizione, la strada fu leggermente deviata così da non disturbare gli Huldufólk.

Il caso della “roccia degli elfi”

Nel 2013, un progetto stradale fu bloccato perché  una roccia considerata “Chiesa degli Elfi” doveva essere rimossa. Dopo numerose proteste, si è riusciti a raggiungere un compromesso: spostare la roccia con un rituale tradizionale per “non disturbare” gli elfi.

“Non è certo cosa da tutti i giorni decidere di deviare una strada a causa degli elfi. È solo in questo caso che siamo stati informati della presenza di folletti proprio nel tracciato in cui avremmo voluto costruire la nuova strada. Dobbiamo rispettare il fatto che gli abitanti del luogo credano negli elfi e nei folletti – ha spiegato.

Petur Matthiasson, del dipartimento stradale di Reykjavik ha spiegato così l’annullamento della costruzione della superstrada.

Gabriella Pino