Le forze israeliane hanno aperto il fuoco sui palestinesi che cercavano di tornare alle loro case nel nord della Striscia di Gaza, uccidendo almeno una persona, mentre Hamas accusa Israele di ritardare l’attuazione dell’accordo di cessate il fuoco.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu afferma che Israele non permetterà il ritorno dei palestinesi sfollati a causa del ritardo di Hamas nel rilascio di una prigioniera civile. La disputa è scoppiata mentre il cessate il fuoco tra le due parti entrava nella sua seconda settimana, con lo scambio di quattro soldati israeliani per 200 prigionieri palestinesi avvenuto sabato.
L’ufficio del premier si aspettava però che tra le quattro donne rilasciate da Hamas ci fosse prima di tutte Arbel Yehoud, rapita da Hamas il 7 ottobre 2023 con il fidanzato Ariel Cunio dalla sua abitazione nel kibbutz Nir Oz. Yehoud è in mano alla Jihad Islamica, che la considera una militare e non una civile, per questo non ha avuto la precedenza sulle altre donne in ostaggio come previsto dagli ostaggi. Hamas assicura che sarà liberata la prossima settimana, ma intanto Israele ha bloccato il corridoio Netzarim, che permette il passaggio dei gazawi dal sud al nord del Paese. Si inceppa così l’accordo sul cessate il fuoco, con Hamas che denuncia spari sulla folla, almeno un morto e diversi feriti. Il conto delle vittime nella Striscia arriva a circa 47mila persone.
Intanto Israele prosegue le sue operazioni militari nel nord della Cisgiordania
Nel campo di Jenin prosegue l’offensiva, secondo i palestinesi sarebbe stata uccisa una bambina di 2 anni. L’esercito israeliano ha parlato di uno scontro a fuoco e ha annunciato che aprirà una indagine. Intanto in Libano scade oggi, domenica 26 gennaio, il cessate il fuoco di 60 giorni. Le autorità di Beirut accusano Tel Aviv di star ritardando il ritiro, senza rispettare gli accordi. Israele avrebbe chiesto agli Usa di allungare i tempi del rientro delle forze armate libanesi nel sud del Paese, perché Hezbollah nei 60 giorni precedenti non avrebbe applicato tutte le condizioni di cessate il fuoco. L’amministrazione Trump avrebbe appoggiato l’estensione della scadenza. L’esercito regolare libanese dovrebbe riprendere possesso dei territori al confine insieme alle forze di pace dell’Unifil, mentre Hezbollah dovrebbe ritirarsi completamente oltre 30 chilometri dal confine con Israele.





