La maggiore Yifat Tomer-Yerushalmi, nonché avvocata generale dell’esercito di Israele, ha presentato le sue dimissioni. Lo ha fatto dopo aver ammesso di aver autorizzato la diffusione di un filmato nel quale si vedono alcuni soldati dell’IDF abusare di un detenuto palestinese. Il video era stato trasmesso lo scorso anno dal canale israeliano Channel 12; era stato girato a Sde Teiman, una base militare in cui vengono mandati prigionieri provenienti dalla Palestina.
Le immagini mostrano i soldati, coperti con scudi antisommossa, mentre circondano l’uomo, per poi picchiarlo e violentarlo con un oggetto appuntito. La vittima aveva riportato un polmone perforato, sette costole rotte e lesioni al retto.
Israele, la reazione al video e le indagini
Diversi politici di estrema destra avevano bollato il video come falso, nonostante diverse organizzazioni umanitarie stiano da tempo denunciando i ripetuti maltrattamenti che avrebbero luogo sistematicamente in quella prigione. All’inizio, le indagini avevano portato all’arresto di nove soldati, scatenando le proteste di centinaia di attivisti israeliani. A febbraio, invece, una corte militare aveva incriminato cinque militari, facenti parte di un’unità incaricata di sorvegliare i detenuti.
Nella lettera di dimissioni di Yifat si legge: «In qualità di capo dell’Avvocato Generale Militare, e spinto da un profondo senso di responsabilità nei confronti delle IDF, dell’unità e dei miei subordinati, ho approvato la diffusione di materiale ai media nel tentativo di contrastare la falsa propaganda rivolta contro le autorità militari preposte all’applicazione della legge. Mi assumo la piena responsabilità di qualsiasi materiale diffuso ai media dall’interno dell’unità. Da questa responsabilità deriva anche la mia decisione di concludere il mio mandato di Avvocato Generale Militare».





