È tutto pronto per Italia-Galles, con Roberto Mancini che ha scongiurato il “rischio biscotto” tra le due Nazionali. È l’ultima partita di questo Girone A e gli azzurri vogliono terminare a punteggio pieno il raggruppamento o, quanto meno, imbattuti per presentarsi al meglio alle sfide degli ottavi di finale di Euro 2020.

Italia-Galles, Mancini vuole il primato e rilancia Verratti

Ecco le parole, rilasciate a Sky Sport, del Commissario Tecnico Roberto Mancini: “Dobbiamo continuare a giocare come abbiamo sempre fatto, essendo offensivi e facendo le cose al meglio. È una gara importante, vogliamo chiudere il girone in testa. Sappiamo che sarà ancora più difficile perché giocheremo alle 18 e farà ancora più caldo. Biscotto? Si usa quando ci sono due squadre che hanno lo stesso obiettivo. E’ un problema che non ci riguarda, giochiamo per vincere una partita difficile“.

Calciatori stanchi e rilancio di Marco Verratti: “Sarà la terza partita in dieci giorni, le prime sono state particolarmente dispendiose e c’è qualche giocatore stanco. Questa, probabilmente, è l’unica gara in cui possiamo fare qualche cambio, perché poi le altre saranno decisive. Ma sappiamo che il risultato non cambierà. Chiaramente Marco non ha la condizione fisica di chi ha sempre giocato, ma sopperisce con straordinarie qualità tecniche. Vediamo se giocherà dal primo minuto, come è probabile che sia, e poi capiremo le sue condizioni a fine primo tempo. Federico può giocare in tutti i ruoli d’attacco, non da centravanti ma sicuramente anche da punta esterna, che è la sua posizione naturale“.

Rosa valida e favorite alla vittoria finale: “Penso davvero che ci siano 26 titolari. Nelle qualificazioni di Nations League l’attacco era Insigne, Belotti e Bernardeschi, che potrebbe giocare domani. Poi c’è Chiesa che è un titolare. Contro Lewandowski e Milik, hanno giocato Emerson, Acerbi, Bastoni e Florenzi. Qualcosa dovremo cambiare, visto che saremo alla terza partita e giocheremo con 32 gradi: c’è bisogno di giocatori freschi e i ragazzi continueranno a fare quello che hanno fatto finora. Francia, Spagna, Germania, Portogallo, sono abituate a vincere e piene di giocatori straordinari. La Francia resta la favorita nonostante il pareggio con l’Ungheria. Poi ci sarà anche il Belgio: secondo me non cambia nulla“.

Seguici su Metropolitan Magazine