Cronaca

Ja Morant: il futuro dell’NBA passa dal talento di Memphis

Nella stagione in cui tutti attendevano l’esplosione di Zion Williamson, un ragazzino nativo della Carolina Del Sud ha stupito tutti e si è aggiunto alla lista delle prossime stelle NBA, parliamo ovviamente di Ja Morant.

A kid from Dalzell

Temetrius Jamel “Ja” Morant è nato il 10 Agosto del 1999 a Dalzell, una cittadina della Carolina Del Sud. Quella di Morant è una di quelle storie che ti fanno innamorare di questo meraviglioso sport. Come in tutti gli Stati Uniti, anche a Dalzell si respira l’aria del basket, nonostante non ci siano numerosi campetti. Ja comincerà ad approcciare al basket grazie a suo padre, ex compagno di Ray Allen ai tempi della High School, non uno qualunque insomma. Il padre gli insegna lo step-back e gli compra pneumatici per trattori per farlo saltare in alto e aumentare l’atletismo. Nel giardino di casa comincia a perfezionare tutte le sue caratteristiche, velocità, esplosività e visione di gioco. Inizia a frequentare la Crestwood High School di Sumter, Carolina del Sud. Nei quattro anni alla High School diventa il miglior marcatore nella storia della scuola e vince per tre volte il premio di MVP della regione. Molte università si accorgono della giovane point guard, ma a spuntarla è una piccola università del Kentucky. L’assistente del coach di Murray State l’aveva notato nella palestra della sua scuola, mentre giocava tre contro tre. Fece un paio di telefonate e via, Morant si convince e vola alla Murray State University.

Murray State

photo by ABC Columbia

Arriva all’Università come semi sconosciuto, ma in pochissimo tempo tutti parlano di questo ragazzino con la maglia numero 12. Dopo un primo anno a ritmi normali, viaggiando ad una media di 12 punti, 6 rimbalzi e 6 assist a partita. Conclude l’anno con 150 rimbalzi, 150 assist, 10 stoppate e con il 42% dal campo. Nel suo secondo anno però, si scatena e prende le redini della squadra. Sale a 24 punti, 10 assist, 5 rimbalzi e 1 recupero a partita di media. Guida la squadra sino al secondo turno del torneo nazionale dove dovrà cedere a Florida State. Diventa il primo giocatore nella storia dell’NCAA a registrare almeno 20 punti e 10 assist di media in una singola stagione. A fine anno verrà premiato con il Bob Cousy Award (Miglior Point Guard) e vincerà il premio di OVC Player of the year. Dopo due anni all’Università si rende eleggibile per il Draft 2019, con una buona possibilità di essere tra le prime scelte assolute.

Memphis

photo by Upi.com

Nel tanto atteso Draft di Zion Williamson, i Memphis Grizzlies lo selezionano alla seconda scelta assoluta. Sfruttando la partenza dello storico play di Memphis, Mike Conley e la voglia di costruire un roster giovane e con esperienza, Morant parte subito titolare in quintetto. Grande velocità di esecuzione, facilità di arrivare al canestro, buon tiro dal perimetro, insomma un giocatore praticamente perfetto. E’ ovviamente presto per parlare, ma la stagione di Morant era partita alla grande ed è il candidato numero uno al Rookie of the year. Memphis ha tra le mani un futuro All Star, se riuscirà a prendere i giusti giocatori potrà puntare al titolo nei prossimi anni.

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