No, Jack White non pensa che la musica di Taylor Swift sia noiosa. A correggere il tiro, dopo le polemiche degli scorsi giorni, è stato lo stesso cantautore che, attraverso un lungo post pubblicato su Instagram (rimosso dopo ventiquattr’ore, come da lui anticipato), ha voluto chiarire la propria posizione in merito all’articolo che aveva dato origine alla querelle.
“Non ho detto che penso che la musica di Taylor Swift sia noiosa”, dice White. “O qualsiasi altro click bait la rete stia cercando di mettere insieme”. Il suo messaggio è una risposta diretta all”intervista da lui rilasciata domenica al Guardian. Alla domanda se alcune delle sue canzoni fossero interamente autobiografiche, il co-fondatore dei White Stripes ha risposto di no. “Ora è diventato molto popolare il modo in cui Taylor Swift usa le cantanti pop per raccontare pubblicamente le loro rotture“, ha aggiunto, e ha affermato poi di non trovare questo stile di scrittura “per niente interessante”.
Jack White spiega le sue parole su Taylor Swift, e attacca la stampa
Naturalmente, il web ha voluto leggere tra le righe più del dovuto, e lo ha accusato di voler “gettare ombra” sulla cantautrice. La caporedattrice di Insider Hook, Bonnie Stiernberg, ha condiviso un articolo di approfondimento intitolato “Non esiste un modo ‘giusto’ di scrivere una canzone”, e gli Swifties si sono uniti per difendere la loro regina. Alcuni di loro hanno definito White un “ipocrita”, sottolineando come metà della sua discografia faccia riferimento al divorzio da Karen Elson.
In risposta alle critiche, il cantante ha ribadito di non aver attaccato nessuno, ma di aver spiegato semplicemente come, ai suoi occhi, sia poco interessante scrivere di sé nei suoi testi, e di trovare più attraenti i personaggi immaginari. Ha poi riconosciuto il successo di Swift e di altri cantautori simili nel settore e ha dichiarato di essere “molto che siano riusciti a coinvolgere così tanti amanti della musica a modo loro”.
Infine, White ha rivolto la propria attenzione ai giornalisti: “Sono tempi in cui sono sempre meno interessato a rilasciare interviste. Perché nell’era di questa enorme richiesta di clickbait e contenuti, qualsiasi frammento di qualcosa di interessante o fuori dagli schemi che possa essere trasformato in dramma viene preso d’assalto e sputato fuori come esca”.
Federica Checchia





