Negli ultimi anni la popstar americana Taylor Swift è stata al centro di numerose polemiche in merito alla sua grande capacità di saper muovere le masse in diverse direzioni con estrema facilità. Negli anni, la cantante ha creato un fenomeno come mai prima in cui un numero sempre più consistente di persone viene manipolato con estrema facilità.

Taylor Swift, da idolo delle adolescenti a icona pop mondiale

Taylor Swift, classe 1989, inizia a farsi conoscere al grande pubblico nel 2006 grazie al suo album, che prende il suo nome, pubblicato all’età di soli diciassette anni. In breve tempo diventa un’icona pop fino a raggiungere, nell’ultimo decennio, un successo planetario che le conferisce un enorme potere. Diventa, così, in grado di plasmare l’economia e l’opinione di una grandissima fetta di popolazione mondiale. 

Tale evento è stato definito il Taylor Swift Effect. Si tratta di un fenomeno senza precedenti in cui milioni di ragazzi spendono cifre considerevoli di denaro per concerti, gadget, cd e quant’altro facendo girare l’economia del posto in modo notevole. Ciò ha un consistente impatto culturale ed economico. La cantante plasma, infatti, il modo in cui chi la segue si veste, fa sport e la pensa su determinati temi, spendendo, di conseguenza, in diversi settori.

Il grande potere nelle mani della popstar

Tutto ciò comporta, chiaramente, anche una crescita dei guadagni nelle diverse località che ospitano i concerti dell’artista. I fans che si spostano di città in città per vederla, infatti, sono portati a spendere per settori come hotel, ristorazione, mezzi di trasporto, merchandising e quant’altro, facendo così girare l’economia locale. 

A livello culturale, Taylor ha saputo giocare molto bene le sue carte, instaurando un forte legame con il proprio pubblico. I suoi swiftie hanno la percezione di un rapporto sempre più vicino con il proprio idolo, in cui le barriere si accorciano. Ciò li spinge a fidarsi ancor di più della popstar che, a sua volta, riesce con estrema semplicità a vendere anche i prodotti legati al proprio brand. Gli stessi stadi in cui essa tiene i suoi spettacoli vengono ridisegnati sulla base dell’inclusività, in modo da far sentire sempre più accolto chi va per sentirla. 

Il lato oscuro del Taylor Swift Effect

Indubbiamente la maggior parte del suo successo è dovuto al suo talento innegabile ed indiscutibile. È anche vero, però, che dietro tutto questo vi è un efficace e studiata azione di marketing ben riuscita che ha dato la spinta finale per questo boom planetario. Ma tutto questo potere mediatico in mano ad una persona che parla ad un pubblico giovanissimo è un bene o deve spaventare?

Probabilmente è impossibile trovare un’unica risposta ad un fenomeno così complesso. Sicuramente, anzi, non vi è un responso unicamente giusto o sbagliato. Forse, però, si deve riflettere, prima di tutto, sulla direzione che tale potere può prendere.

Taylor Swift, molto più di un fenomeno generazionale

Il vero problema è se, effettivamente, esso sia utilizzato per loschi scopi e ideologie o per plasmare i giovanissimi verso una visione più consapevole e giusta del mondo e di ciò che li circonda. Il suo carisma, infatti, può svegliarci e metterci di fronte a circostanze che ci riguardano, anche se non in prima persona, e di cui dovremmo occuparci anche per senso morale.

Icona di stile, cantante, imprenditrice in grado di muovere intere masse di giovani. Taylor Swift sa bene come far parlare molto parlare di sé, sia positivamente che negativamente.

Articolo di Ambra Gabriella Samonà