Jack White non sembra apprezzare particolarmente il piano del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di apporre la firma di Donald Trump su tutte le nuove banconote statunitensi, definendo la mossa un simbolo di vanità, soprattutto in un momento in cui i cittadini stanno affrontando difficoltà finanziarie. Tradizionalmente, infatti, la valuta statunitense riporta solo le firme del Segretario del Tesoro e del Tesoriere, e mai del presidente.
In un lungo post su Instagram, pubblicato venerdì, l’ex frontman dei White Stripes ha deriso il progetto. “Oh, che umiltà!”, ha scritto. “Ma perché fermarsi qui, Donnie? Perché non usi le tue piccole mani per firmare una legge che imponga alla tua faccia arancione così severa di comparire anche sul fronte della banconota da cento dollari?”.
Jack White contro Trump: “I prezzi della benzina stanno salendo alle stelle mentre una crisi mondiale che LUI ha causato infuria in Medio Oriente”
White ha collegato la decisione alle più ampie pressioni economiche che affliggono i cittadini, citando l’aumento dei prezzi della benzina derivante dalla campagna militare contro l’Iran, iniziata il 28 febbraio. “Gli agenti della TSA vendono plasma per pagare l’affitto mentre lui si prende un giorno libero, bara a golf e bombarda altri paesi per divertimento”, prosegue il messaggio. “I prezzi della benzina stanno salendo alle stelle mentre una crisi mondiale che LUI ha causato infuria in Medio Oriente; è il momento perfetto per scherzare su Fox News, visitare Graceland e firmare una legge che imponga la tua firma gonfia e arrogante su tutta la valuta statunitense!”
Il musicista ha anche criticato quella che ha definito l’inazione del Congresso, descrivendo Trump come “un manipolatore, un egocentrico, un truffatore che cerca scappatoie”, al quale hanno conferito un potere illimitato. Ha poi messo in dubbio l’efficacia dei meccanismi di controllo sulle iniziative commerciali del presidente, tra cui Bibbie, scarpe da ginnastica e monete commemorative con il suo marchio. “Sono certo che il Congresso stia regolamentando tutto ciò e non gli permetta semplicemente di infrangere la legge e trarre profitto dalla sua carica. Siamo in buone mani”.
White ha concluso il post suggerendo -pur riconoscendo le implicazioni legali- che i cittadini potrebbero prendere in considerazione l’idea di coprire la firma di Trump sulle nuove banconote, taggando il post con l’hashtag #redactedbanknotes. “Non sarebbe divertente se qualcuno iniziasse una campagna per cancellare con un pennarello nero la sua firma ogni volta che si riceve una nuova banconota?”. Penso che deturpare la valuta statunitense sia illegale, quindi non suggerirei mai che diventi una campagna nazionale… ma tutti possono infrangere la legge quando ne hanno voglia o solo Donnie?”.
Federica Checchia





