Cinema

Jane Fonda: l’icona del cambiamento

Jane Fonda, attrice e attivista statunitense, è diventata un vero e proprio sex symbol del cinema nella sua gioventù. Anche oggi però continua a far parlare di sé per le sue proteste contro la crisi climatica. Combattente, temeraria e sfacciata in una sola parola: rivoluzionaria, questa è Jane Fonda e sceglie di farlo con l’atteggiamento illusorio ed infantile di chi ha tutta la vita davanti e pensa di poterla vivere a modo proprio, scegliendo senza aspettare di essere scelti, vivendo senza lasciarsi sopravvivere, continuando a stupirsi delle aberranti azioni dell’uomo senza assuefarsi alla sua follia. 

Salviamo il nostro futuro, il libro-manifesto di Jane Fonda 

Con la passione, la forza, l’intelligenza e la determinazione che caratterizzano da sempre le sue battaglie, Jane Fonda ci chiede a gran voce di stare uniti e di lottare insieme per la difesa dell’ambiente, non tanto per salvare il nostro futuro immediato, ma quello delle generazioni a venire. Non solo emergenza climatica, ma anche diritti civili e femminismo, un vero manifesto politico di una Terra che si sta sgretolando, assieme a tutto il suo tessuto sociale.

Jane Fonda ai Fire Drill Fridays - © tutti i diritti riservati
Jane Fonda ai Fire Drill Fridays – © tutti i diritti riservati

In questo libro, che non vuol essere solo l’ultimo atto di testimonianza di una donna che si è sempre battuta per l’ambiente ma soprattutto una call to action pratica che fornisce gli strumenti necessari perché tutti possano darsi da fare, Jane Fonda intreccia il suo viaggio personale con le testimonianze di esperti, ambientalisti, attivisti che si sono uniti alla sua lotta per analizzare in profondità le questioni cruciali del nostro tempo. L’interprete di A piedi nudi nel parco, nata a New York nel 1937, ha descritto così la sua “creatura” letteraria, arrivata nelle librerie l’8 ottobre in Italia:

Da giovane pensavo che l’attivismo fosse come i cento metri, e mi davo da fare giorno e notte sperando che le cose cambiassero in fretta. Da grande ho imparato che è una maratona, e ho rallentato il passo. A ottantadue anni ho capito che non è come i cento metri, e nemmeno come una maratona: è una staffetta. La cosa più importante che possiamo fare oggi noi adulti è affiancare e sostenere le nuove generazioni di ambientalisti pronti a prendere le redini del movimento. Questo libro è dedicato a loro.

Jane Fonda: carriera

Jane Fonda in New York - 1960 Photo credits: Pinterest
Jane Fonda in New York – 1960 Photo credits: Pinterest

L’attrice Jane Seymour Fonda nasce a New York il 21 dicembre 1937. Da piccola non aveva intenzione di percorrere la strada della recitazione, perciò studia in Europa e persegue la carriera di modella. Convinta poi a diventare attrice, inizia a studiare all’Actors Studio, per debuttare al cinema a soli 23 con In punta di piedi.

In seguito ottenne un grande successo con film drammatici e commedie, come: Anime sporche, La caccia, Una domenica a New York e Tutti i mercoledì. L’interpretazione che le valse l’etichetta di sex symbol del cinema è sicuramente Barbarella del 1968, un film che mescola fantascienza e sensualità. L’attrice poi si ribellò presto a questa etichetta, spinta anche dal suo attivismo politico. Negli anni ’70 infatti la Fonda si oppose fortemente alla guerra in Vietnam.

“C’è una crisi collettiva che richiede un’azione collettiva”

Joaquin Phoenix e Jane Fonda ai “Friday For Future” – Photo Credits: “The Hollywood Reporter“
Joaquin Phoenix e Jane Fonda ai “Friday For Future” – Photo Credits: “The Hollywood Reporter

Un anno fa Fonda lanciava per la prima volta i suoi Fire Drill Fridays (le esercitazioni antincendio del venerdì) affiancata dal premio Oscar Joaquin Phoenix e da allora ha guidato ogni settimana migliaia di persone in una disobbedienza civile non-violenta, venendo arrestata più volte. Quella dell’attrice è così diventata una delle più note e ascoltate voci critiche d’America, un’avvalorata detrattrice di Donald Trump e una delle icone più temute dal presidente Usa.

Perché se è vero che è l’utopia di tutti i tempi quella di cambiare il mondo, la chimera inseguita da santi, filosofi e cantori, il miraggio di grandi uomini che hanno immolato la propria vita all’Altare della Giustizia, è una sfida possibile quella di provare a cambiare se stessi…almeno per assaporare un po’ di libertà…

C’è una crisi collettiva, che richiede un’azione collettiva. Così ho deciso di usare la mia celebrità per tentare di suscitare il senso dell’urgenza e mi sono trasferita a Washington per quattro mesi, sarò arrestata ogni venerdì.

Segui Metropolitan Cinema, per rimanere sempre aggiornato su tutto ciò che riguarda la Settima Arte e tutta la redazione del Metropolitan Magazine. Ci trovi su Facebook e Instagram!

Giuliana Aglio

Back to top button