Dopo dieci anni di attesa, Jean Paul Gaultier ha infatti annunciato La Favorite, la prima grande fragranza femminile lanciata dal brand dopo Scandal, arrivata nel 2016. Un debutto che non è soltanto un nuovo profumo, ma il simbolo di una nuova era per Gaultier, tra moda, storytelling e una femminilità che continua a rompere gli schemi.

E, conoscendo il marchio, era impossibile aspettarsi qualcosa di discreto.

Perché tutti stanno parlando di La Favorite?

Negli ultimi anni Jean Paul Gaultier ha vissuto una vera rinascita nel mondo delle fragranze. Se sei stato almeno cinque minuti su TikTok Beauty, probabilmente ti sarà capitato di vedere Le Male Elixir, diventato uno dei profumi maschili più virali degli ultimi anni. Creator, collezionisti e appassionati hanno riportato il brand al centro della conversazione, tanto che oggi Gaultier è tra i marchi di profumeria più forti al mondo. Mancava però una protagonista femminile capace di avere lo stesso impatto.

Ed è proprio qui che entra in scena La Favorite. Il nome non è stato scelto a caso. Nella Francia monarchica, la favorite era la favorita del re, la donna più influente della corte, capace di dettare gusti, mode e tendenze. Jean Paul Gaultier riprende questo immaginario e lo trasforma completamente. La sua “Favorite” non esiste per piacere agli altri. È una donna sicura di sé, ironica, teatrale e impossibile da ignorare. Una personalità che occupa spazio senza chiedere il permesso, proprio come le iconiche silhouette della maison.

Un concetto che dialoga perfettamente anche con la nuova direzione creativa affidata a Duran Lantink, che nelle ultime sfilate haute couture ha celebrato volumi estremi, costruzioni scultoree e una femminilità fuori dagli schemi.

La bottiglia è già un pezzo da collezione

Se c’è una cosa che Jean Paul Gaultier sa fare bene, oltre ai profumi, è il packaging. Il flacone di La Favorite riprende uno dei codici storici della maison: al suo interno compare infatti una figura femminile in abito nero, in piedi su un piedistallo, come una diva pronta a conquistare la scena. È un omaggio a Fragile, una delle fragranze più iconiche del brand lanciata nel 1999, reinterpretata però con un’estetica contemporanea.

Realizzare questa bottiglia è stato anche un piccolo capolavoro tecnico: la statuina interna è prodotta interamente in Francia e ha richiesto una lavorazione mai utilizzata prima dal produttore del vetro.

Insomma, uno di quei flaconi che finiranno dritti nelle collezioni dei beauty addict. Anche la composizione olfattiva segue la filosofia di Gaultier: partire da qualcosa di classico… e ribaltarlo. La fragranza, firmata dai nasi Amélie Jacquin e Quentin Bisch, si apre con un bouquet floreale intenso dove spiccano gelsomino sambac, rosa e il misterioso fiore Queen of the Night. Poi arrivano note più avvolgenti e sensuali come benzoino, ylang-ylang, cedro della Virginia, fava tonka, vaniglia e muschi bianchi.

Il risultato? Un floreale caldo, cremoso e sofisticato che non punta a essere delicato o “pulito”, ma a lasciare il segno.

La campagna è puro universo Gaultier

A interpretare La Favorite è la modella Ella McCutcheon, già vista sulle passerelle della maison. Attorno a lei non ci sono semplici testimonial, ma una vera community composta da volti vicini al brand, come Gigi Goode e Lyas, in una Parigi surreale, ironica e volutamente sopra le righe.

È una campagna che racconta perfettamente l’identità di Jean Paul Gaultier: teatrale, inclusiva, pop e sempre un po’ provocatoria. Il successo di Le Male Elixir ha dimostrato quanto i social possano riportare in cima alle classifiche anche profumi con una lunga storia alle spalle. Migliaia di video, recensioni e “blind buy” hanno trasformato una fragranza in un vero fenomeno virale. Con La Favorite, Jean Paul Gaultier sembra voler replicare la stessa magia anche nel segmento femminile.

Se il successo sarà lo stesso di Le Male Elixir, preparatevi: potremmo aver appena assistito alla nascita del prossimo profumo cult della Gen Z.