A una settimana dalla sospensione del suo late show, ieri sera Jimmy Kimmel ha fatto il suo ritorno in TV. La trasmissione del conduttore statunitense -con cittadinanza italiana- aveva subito uno stop a causa di alcune esternazioni del conduttore in merito alla morte di Charlie Kirk e, in particolare, alla reazione di Donald Trump alla perdita del suo stretto collaboratore.
A dire il vero, le parole di Kimmel non erano state in alcun modo offensive nei confronti dell’attivista repubblicano ucciso il 10 settembre. La ABC, tuttavia, aveva interpretato le sue battute come un tentativo di politicizzare l’omicidio. La decisione di mettere in stand by il programma era in parte dipesa dalle pressioni dell’ente federale delle comunicazioni, il cui presidente, Brendan Carr, aveva accusato il presentatore di aver «ingannato il pubblico americano».
Il reintegro da parte della Disney

La “punizione”, in ogni caso, non ha avuto lunga durata. Pochi giorni fa, infatti, la Disney -società madre di ABC- ha rilasciato il seguente comunicato: «Lo scorso mercoledì abbiamo deciso di sospendere la produzione dello show per evitare di infiammare ulteriormente una situazione di tensione in un momento così delicato per il nostro Paese. È una decisione che abbiamo preso perché abbiamo ritenuto che alcuni commenti fossero inopportuni e quindi insensibili. Abbiamo trascorso gli ultimi giorni a confrontarci con Jimmy. Dopo queste conversazioni, abbiamo deciso di riprendere lo show martedì».
Il Jimmy Kimmel Live!, dunque, è tornato regolarmente in onda, e il padrone di casa ha voluto ringraziare il sostegno ricevuto dai suoi colleghi -da Jimmy Fallon a Stephen Colbert, il cui show è stato cancellato per motivi analoghi- e dal pubblico statunitense, che in questa settimana ha chiesto a gran voce il suo reintegro.
Le parole di Jimmy Kimmel e la replica di Trump
Kimmel ha voluto chiarire la propria posizione in merito all’accaduto: «Non è mai stata mia intenzione sminuire l’omicidio di un giovane, né era mia intenzione incolpare un gruppo specifico per le azioni di quello che era ovviamente un individuo profondamente disturbato». Ha poi lodato la vedova di Kirk, Erika, per aver perdonato l’assassino del marito: «Mi ha toccato profondamente, e spero che tocchi molti. Se c’è qualcosa che dovremmo imparare da questa tragedia e portare avanti, spero che possa essere proprio questo».
Dopo un momento di commozione, il conduttore ha replicato direttamente alle parole del presidente, che aveva gioito per la sua sospensione, definendo l’atteggiamento del governo «anti americano». Ha poi ringraziato Trump per aver «fatto del suo meglio per cancellarmi», spingendo così «milioni di persone a guardare lo show». Ha poi aggiunto: «Il presidente degli Stati Uniti ha detto chiaramente che vuole che io e le centinaia di persone che lavorano qui veniamo licenziati. Il nostro leader celebra gli americani che perdono il loro sostentamento perché non sa stare allo scherzo».
Donald Trump, dal canto suo, non sembra aver preso benissimo il ritorno in onda di Jimmy Kimmel. Il presidente si è lasciato andare a un duro sfogo sul social Truth: «Non posso credere che la ABC Fake News abbia ridato il posto a Jimmy Kimmel. La Casa Bianca era stata informata dalla Abc che il suo programma era stato cancellato. Deve essere accaduto qualcosa nel frattempo perché il suo pubblico è sparito e il suo “talento” non è mai esistito. Perché dovrebbero rivolere qualcuno che va così male, che non è divertente e che mette a repentaglio la rete trasmettendo per il 99% spazzatura democratica positiva?». Ha poi minacciato velatamente l’emittente televisiva: «Penso che metteremo alla prova la ABC su questa faccenda».
Federica Checchia





