Quando si pensa a Disney si pensa sempre a film magici che hanno conquistato generazioni di piccoli e grandi spettatori ma non sempre è stato così. In questa carrellata vi proponiamo alcuni grandi flop che invece hanno segnato la storia della grade major americana, come “The Marvels” di Nia DaCosta e “John Carter” di Andrew Stanton.
The Marvels, Il peggior film del 2023

Secondo la classifica stillata da Deadline “The Marvels” di Nia DaCosta è il peggior film del 2023 che ha provocato una perdita per le casse della Disney di 237 milioni. Il culmine di un anno terribile per la grande major americana. “The Marvels” è stato infatti il film Mcu con il peggior esordio cinematografico di sempre il cui cammino pubblicitario è stato segnato dallo sciopero degli attori che ha impedito una campagna ad hoc. A questo si aggiunta la contemporanea uscita del film su Disney Plus.
Cosi le avventure delle supereroine Marvel che devono salvare l’universo dalla distruzione è diventato il peggior film dell’universo Mcu già segnato da problemi di sovrapproduzione per cui ora è stato previsto un solo film nel 2024 a fronte dei 3 decisi per quest’anno. Questo è dovuto, come dimostra queste sequel di Captain Marvel, anche al fato che gli sceneggiatori non riescono più a stare dietro alle trame sempre più bulimiche dell’universo Mcu cosi come gli addetti agli effetti speciali.
Dumbo e i flop dei live action
La nostra carrellata cinematografica ci porta solo qualche anno a dietro sulle traccie di “Dumbo” di Tim Burton. “Sinceramente, dopo Dumbo non lo sapevo davvero. Pensavo che potesse essere la fine, davvero. Avrei potuto ritirarmi, o diventare… beh, non sarei più diventato un animatore, è finita”, è quanto aveva riferito il grande regista americano dopo il suo ultimo lavoro con la Disney. “Dumbo” infatti è il live action di un classico Disney del 1941 che seppur abbia avuti buoni incassi ha ricevuto pesanti accuse dalla critica.
Il film di Burton ha infatti è stato criticato per la presenza di troppi personaggi e per la scelta di protagonisti insipidi e piatti come un vedovo veterano di guerra e i suoi figli. Inoltre si è parlato anche di fattori che hanno caratterizzato in modo negativo tutti i live action della Disney come la scarsa comprensione dell’originale, mancanza di capacità decisionale creativa e mancanza di adattamento al cambio del mezzo espressivo e poca originalità.
John Carter, una saga cinematografica mai sviluppata
Uno dei peggiori flop Disney è senza dubbio “John Carter” di Andrew Stanton che ha chiuso il suo cammino con una perdita di 200 milioni a fronte dell’enorme budget messo in capo per la realizzazione del film a cui sarebbero dovuti seguire altri due sequel, mai girati dopo il fallimento del primo fil, per formare una nuova saga cinematografica tratta dall’universo letterario di Edgar Rice Burroughs.
La trasposizione cinematografica di Stanton però fu un fallimento dovuto ad un errato lavoro di realizzazione che ha come risultato un film piatto dove manca quella carica epica e politica dell’originale letterario sacrificata per realizzare un film dalla patina morbida adatta alle famiglie. A questo si aggiunse una cattiva pubblicità che non rese comprensibile del tutto il film facendo troppo leva sulla fama della saga letteraria non comprendendo che John Carter era stato già richiamato in altre vesti da altre famose saghe cinematografiche come “Avatar” e che per questo risultava essere un capostipite già vecchio.
Un anno prima la Disney commise un altro grave errore con l’uscita di “Milo su Marte” di Simon Wells. Questo lungometraggio comportò la bancarotta della Imagemovers di Robert Zemeckis che aveva coprodotto il film insieme alla Disney con un incasso di soli 39 milioni a fronte di 170 spesi per la produzione. Il protagonista di questo disastro cinematografico è un ragazzino che deve salvare la madre rapita da alcune marziane in due ore di noia sottolineate da un pessimo utilizzo della tecnica Mocap e da una trama troppo carente, insensata e stupida. C’è da dire che, riguardo a questo, L’allora Chairman di Walt Disney Rich Ross aveva visionato il film in fase preliminare e aveva capito che sarebbe stata la fine per Zemeckis.
Taron e la pentola magica, quando i classici falliscono
Non poteva mancare, come conclusione, il film che per poco non mise in ginocchio la Disney negli anni 80′. Si tratta del venticinquesimo classico Disney intitolato “Taron e la pentola magica” tratto da “Le cronache di Prydain” di Lloyd Alexander. Nonostante, nel 1985, il film di animazione di Ted Berman e Richard Rich fosse un film per l’epoca innovativo incassò solo 21 milioni a fronte dei 44 spesi per produrlo. Diverse furono le cause del flop come un grave sciopero di animatori e i cambi di Ceo che portarono a sforbiciate si storia e trama con un grave danno per il film per cui si perse di vista il grande patrimonio delle opere di Alexander.
Stefano Delle Cave
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