Il seguito di Captain Marvel  è vittima di una petizione online che chiede la sostituzione di Brie Larson per il ruolo della protagonista. Una richiesta ragionevole o semplicemente polemica?

Captain Marvel” è stato uno dei più sorprendenti successi del Marvel Cinematic Universe dell’anno passato. Data l’accoglienza del pubblico, un seguito delle avventure di Carol Danvers era inevitabile.

Captain Marvel
Captain Marvel. PhotoCredit: Web

Eppure qualcuno non sembra condividere il bisogno di rivedere Brie Larson sul grande schermo.

Internet è diventato parte integrante del nostro quotidiano e questo ha comportato una libertà di opinione molto elastica. Non sempre in senso positivo.

Se c’è infatti una moda fin troppo invasiva nel web è quella delle petizioni online ovvero richieste da parte di spettatori scontenti o persino indignati che chiedono modifiche su opere che non sembrano soddisfare i loro bisogni (capricci?).

Basti pensare alle volte in cui Netflix ha ceduto a tali proteste (emblematico il caso riguardo il doppiaggio di Evangelion) oppure alla modifica del design del personaggio di Sonic nell’omonimo film ancora non distribuito nelle sale.

La nuova polemica non riguarda tanto l’imminente seguito del film Marvel ma è rivolta piuttosto all’attrice protagonista Brie Larson.

Captain Marvel
Captain Marvel. PhotoCredit: Web

La petizione chiede, in maniera sintetica, che la Larson rinunci al ruolo per cederlo a una donna di colore e gay!

L’intenzione sembrerebbe quella di portare sullo schermo la seconda incarnazione del personaggio, ovvero Monica Rambeu, ma in realtà è anche una sfida nei confronti dell’attrice, accusata in passato di promuovere propaganda contro gli uomini.

Monica Rambeu
Monica Rambeu. PhotoCredit: Web

Al di là dell’assurdità che contraddistingue l’intera questione delle petizioni online (raramente davvero legittime), possiamo davvero giustificare un simile atteggiamento nei confronti di Brie Larson?

Personalmente ritengo che l’intera vicenda sia una semplice dimostrazione di immaturità e, diciamocelo, di idiozia da parte di persone che non tentano nemmeno il dialogo con i diretti interessati.

Gli spettatori sono fondamentali per fruire un prodotto audiovisivo ma, salvo per questioni davvero delicate, non dovrebbero imporsi sul lavoro altrui. Punto.

Captain Marvel. PhotoCredit: Web

Seguici su Facebook e Instagram!