Basilia Reyes Flores era la madre di Joaquin Cortes, venuta a mancare nel 2008 a causa di un male incurabile: il ballerino dopo la sua scomparsa ha affrontato un momento buio.
Joaquin Cortes, le parole sulla madre
Oggi il 56enne sarà tra li ospiti di Verissimo, talk condotto da in onda dalle 16:00 su Canale 5. L’artista di Cordoba ha iniziato sin da bambino a nutrire passione per il ballo, quando appena adolescente inizia a prendere lezioni di flamenco, prima di accedere alla Compagnia Di Balletto Nazionale Della Spagna, con la quale inizierà a girare il mondo e diventare famoso esibendosi in luoghi iconici come Il Teatro del Cosmopolitan Opera House e la Piazza Del Cremlino di Mosca. Negli anni Novanta fonda la Joaquín Cortés Flamenco Ballet Company, creando al tempo stesso un nuovo stile di flamenco che lo consacra sul globo a vera a propria star. Cortes appare anche al cinema nei film Gitano e Vaniglia E Cioccolato del 2000 e 2004.
Sulle pagine de Il Corriere Della Sera, il ballerino aveva parlato del dolore affrontato a seguito della perdita della madre: “Nei due anni successivi non ho praticamente vissuto: passavo intere giornate senza fare assolutamente niente, con la testa persa nel vuoto oppure fissa su di lei, quasi sempre in quella grande casa di famiglia dove viveva e dove, nonostante il viavai di parenti e amici che tentavano invano di aiutarmi, mi isolavo sempre di più. Dormivo perfino nel suo letto. Le mie due sorelle, i miei nipoti che considero quasi figli miei mi stavano accanto con tutto il loro amore, i miei collaboratori cercavano di risvegliarmi con il lavoro, ma io non riuscivo a reagire: senza di lei mi sentivo perso come un bambino. Un giorno, all’improvviso, è successo qualcosa: svegliandomi al mattino mi sono sentito invaso da una forza enorme e ho avvertito come una spinta sulla schiena che mi imponeva di andare avanti. Lo specchio mi ha rimandato l’immagine di una specie di naufrago, con la barba lunga, i capelli arruffati e il volto scavato. In quei due lunghissimi anni vuoti non mi era neppure passato per la testa di prendermi cura di me e del mio aspetto. Ed è stato come se mi fossi risvegliato da un torpore infinito“.





