Ufficiale: Jorge Martin salterà il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Il pilota Moto2 del team Ajo è risultato positivo al Covid-19 e dunque è al momento isolato in quarantena. Dorna conferma che, oltre al pilota della KTM, anche un altro membro del paddock è risultato positivo al test del tampone.

Il comunicato su Jorge Martin positivo al Coronavirus

La notizia aveva cominciato a circolare già in mattinata, ma la conferma è arrivata pochi minuti fa con un comunicato di Dorna che recita:

“Due persone che avrebbero dovuto partecipare al Gran Premio Lenovo di San Marino e della Riviera di Rimini sono risultate positive al Covid-19. Come già confermato dal suo team, uno di loro è il pilota della Moto2 Jorge Martin. Anche per un meccanico di un’altra squadra il test del tampone è risultato positivo. Entrambi sono asintomatici e sono ora al sicuro in isolamento. Non sono entrati nel paddock per l’evento e non potranno partecipare al Gran Premio di San Marino. Auguriamo loro una pronta guarigione e speriamo di rivederli presto nel paddock”.

Jorge Martin, attualmente secondo nel mondiale della Moto2 a soli 8 punti dal leader del campionato Luca Marini, non potrà scendere in pista in occasione del Gran Premio di San Marino del weekend del 13 Settembre. Lo spagnolo, attualmente in quarantena, dovrà restare in isolamento dal paddock fino a quando i test non daranno esito negativo. Il pilota della Moto2 rassicura intanto i tifosi sulle sue condizioni di salute. Non è da escludere che il pilota KTM possa tornare in tempo per il secondo round di Misano in programma per il 20 Settembre, anche se le possibilità rasentano quasi lo zero. Jorge Martin è il primo pilota del Motomondiale a contrarre il Covid-19, mentre rimane anonima l’identità del meccanico risultato positivo al test.

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Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.