Un sorprendente Max Verstappen fin dai suoi esordi. Grandi prestazioni quelle mostrate dal piccolo olandese a inizio carriera, terzo nel 2014 alla sua prima stagione in monoposto nel campionato europeo di F3. Primo quello stesso anno Esteban Ocon, con alla partenza altri futuri campioni F1 come Antonio Giovinazzi e Nicholas Latifi. L’attuale numero uno al mondo, diede così già prova, appena 16enne, di un eccezionale talento, con capacità certo non passate inosservate. Un nome che finì sulle bocche di tutti, molto conteso sul mercato. Dalla Mercedes alla Ferrari, non mancavano certo le richieste, anche se alla fine fu la Red Bull ad avere la meglio, con un’offerta per Verstappen in Formula 1. Interessanti i retroscena raccontati sulla F3 proprio da Jos Verstappen.
Un piccolo Verstappen già richiesto dalle scuderie principali. Il padre Jos: “Niki Lauda voleva portare Max in Mercedes”
Ben dieci le vittorie di uno stupefacente piccolo Verstappen nel campionato in F3 del 2014. Un nome, quello del giovane olandese, che fece allora il boom tra le maggiori scuderie. Richiesto infatti da Mercedes, Ferrari e Red Bull per includerlo nei rispettivi programmi giovanili. Condizioni che passarono naturalmente in secondo piano di fronte a quelle finali della scuderia anglo-austriaca. Di certo non poco allettanti, infatti, le lusinghe di Helmut Marko e Christian Horner, con l’offerta di una monoposto in F1 per il 2015.
Una vettura della massima categoria così per un Verstappen a 17 anni appena compiuti, pronto per le prove libere del Gran Premio del Giappone. Una scelta che si è poi rivelata decisiva per il Toro Rosso, con vittoria storica del Mondiale portata dall’olandese per la prima volta dal 2013.
Tanti i particolari di una situazione allora molto favorevole per il giovane Verstappen. Tra tutti, interessante il retroscena svelato proprio da Jos Verstappen, ex pilota e padre dell’attuale campione del mondo.
“Niki Lauda voleva portare Max in Mercedes – racconta infatti Jos nel documentario Maximum, in onda nella televisione olandese – Ricordo che, non appena lasciammo il camper della Red Bull dopo un incontro, ce lo trovammo davanti”.
Solo le parole di Christian Horner furono però così convincenti da ottenere il consenso dei Verstappen:
“La nostra carta vincente è stata quella di permettergli immediatamente di esordire in Formula 1“, ha ricordato appunto il manager britannico.
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(credit-foto-Jos Verstappen e Max Verstappen (pagina Facebook Motori Fanpage)





