Calcio

La Juventus di Pirlo: un progetto che ha futuro

Il progetto della Juventus di Pirlo è molto chiaro già dopo solo due gare di Serie A. Nonostante il pareggio (immeritato) contro una grande Roma, il tecnico dei bianconeri esce dall’Olimpico non solo con un punto d’oro vista l’inferiorità numerica, ma anche con delle indicazioni ben chiare. I primi 70’ della Juventus sono stati chiaramente sottotono rispetto alla prima gara contro la Sampdoria, ma nonostante questi alcuni spunti importanti possiamo identificarli.

Il progetto Pirlo della Juventus

La pressione e la riaggressione una volta persa palla (su cui Pirlo batte molto) si sta vedendo con continuità e da parte di tutti gli interpreti, cosa che l’anno scorso capitava molto raramente sotto la gestione Sarri. Cristiano Ronaldo sembrerebbe essersi convinto che, giocando in posizione più centrale, può essere più funzionale al gioco della squadra e essere più spesso portato a concludere verso la porta: per il portoghese 2 partite e 3 gol, mai avuto un inizio così da quando veste la maglietta bianconera.

CREDIT: Getty Images

Con la Roma la Juventus ha avuto grandi problemi in fase di impostazione, è mancata la qualità di McKennie e, soprattutto, Adrien Rabiot. Sia l’americano che il francese non hanno mantenuto lo stesso livello di prestazione della gara precedente contro la Sampdoria. In questo senso, le coppie del centrocampo di Pirlo sembrerebbero essere ormai dichiarate: McKennie-Rabiot e Arthur-Bentancur con i primi due che stanno trovando spazio ora per una condizione fisica migliore, ma con i sudamericani che troveranno molto più minutaggio nel corso della stagione.

Un cantiere aperto

Per la Juventus di Pirlo tanto passerà dagli esterni, i bianconeri hanno un disperato bisogno di ampiezza per permettere ai vari Kulusevski, Dybala, Ramsey di poter giocare liberi in mezzo al campo. In questo senso, la scelta di mettere Cuadrado a sinistra (a piede invertito) non ha pagato. Il colombiano ha stretto troppe volte il campo andando contro all’idea di Calcio di Pirlo.

Il progetto Juventus, al contrario di quello della stagione passata, sembrerebbe essere sostenibile. Se l’anno scorso non erano presenti gli uomini giusti per sostentare il gioco di Maurizio Sarri, quest’anno la squadra sembra cucita abbastanza bene attorno all’idea di Pirlo. Molto importanti e spartiacque saranno i rientri in gruppo di Paulo Dybala, Matthijs de Ligt e l’ingresso nei meccanismi di Álvaro Morata. Giocatori imprescindibili per questa Juventus e che potranno davvero far fare il salto di qualità definitivo al progetto Pirlo.

EDOARDO DI NUZZO

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