Jacopo Pensa, avvocato di Dina Minna, storica assistente di Pippo Baudo e che ha avuto un terzo dell’eredità, fra le pagine di AdnKronos ha ribadito i motivi che lo hanno spinto a fare una diffida a Katia Ricciarelli in nome della sua assistita. “Abbiamo presentato una diffida con il chiaro intento che la signora Ricciarelli si fermi e la smetta con le sue dichiarazioni totalmente fuori luogo. Non è competenza della signora il fatto di discutere il testamento, se Baudo abbia fatto bene, se la mia assistita ‘se lo merita’, come debbano essere trattate le segretarie. La Ricciarelli non ha titolo di esprimersi in questa vicenda dopo vent’anni dal divorzio con Baudo. Il nostro scopo è che la smetta, qualora perseverasse con le sue dichiarazioni bisogna vedere, ci penseremo a suo tempo vedremo come procedere. La mia assistita non vuole mettere lingua e vuole aspettare che le cose si sciolgano come neve al sole, perché lei è sempre stata riservatissima e tale vuole rimanere“.
L’intento di Jacopo Pensa è stato quello di mettere un freno alle dichiarazioni di Katia Ricciarelli che, nelle ultime settimane, si è più volte scagliata contro Dina Minna e contro la decisione di Pippo Baudo di lasciarle parte dell’eredità, al pari dei suoi due figli biologici, Alessandro e Tiziana. Una mossa fatta anche in vista dell’intervista a Verissimo, in onda questo weekend. Peccato, però, che al momento del deposito della diffida la soprano avesse già registrato l’incontro con Silvia Toffanin. “C’è un’intervista di Katia Ricciarelli a Verissimo già registrata. Vediamo come viene e decideremo. Se saranno cose denigranti o che offendono la dignità di Dina Minna e di Pippo Baudo si reagirà in ogni modo”, ha aggiunto a Repubblica.
Qualche ora fa, Katia Ricciarelli, raggiunta da AdnKronos ha infatti detto di non sapere nulla di questa diffida. “C’è una diffida nei miei confronti? Non avevo letto, lo apprendo adesso e se c’è una diffida non dico nulla, rispetto le diffide altrui. Però, io non ho offeso nessuno“.





