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Katia Ricciarelli rivelazione su Pippo Baudo: “Mi fece abortire, per lui era troppo presto”

Katia Ricciarelli, nella sua vita ha avuto due grandi amore, uno per l’ex marito Pippo Baudo e l’altro per il tenore José Carreras. La soprano non ha mai avuto figli e su questo tema molto delicato ha rivelato: Dio mi ha punita.” Nel luglio del 2018 Katia Ricciarelli si è raccontata ai microfoni di Belve, il programma condotto da Francesca Fagnani su Canale Nove, in quell’occasione ha avuto modo di parlare della sua storia d’amore con l’ex marito Pippo Baudo.

Katia Ricciarelli rivelazione sull’ex marito Pippo Baudo: “Ero incinta”

La Fagnani fece una domanda molto difficile alla talentuosa soprano, le chiese infatti cosa mancasse nella sua vita: “Dovrei dirti il figlio, ma ho capito una cosa: se non è venuto doveva essere così.” La Ricciarelli ha poi raccontato di essere rimasta incinta quando la sua relazione con Pippo Baudo era ancora all’inizio, il noto conduttore le chiese però di abortire.

Su questo tema delicato Katia Ricciarelli raccontò: “Evidentemente pensava che fosse troppo presto, eravamo appena fidanzatini, di nascosto, ma va bene così.” Una scelta molto difficile quella presa da Katia Ricciarelli che fu sposata con Baudo dal 18 gennaio 1986 al 2004, anno della separazione ufficializzata con il divorzio nel 2006.

Parlando dell’aborto Katia ha tenuto a precisare: Poi sono stata punita, evidentemente, è giusto così. Una cosa che non rimprovero a nessuno dei due, anche questo fa parte del destino.”

Tuttavia non è stato Baudo il più grande amore della soprano. Prima della sua storia con il conduttore ebbe infatti una relazione con il tenore José Carreras, al quale è stata legata per ben 13 anni e sul quale ha rivelato: Ho amato più profondamente Carreras.”

Non solo i drammi della vita, visto che Katia Ricciarelli ha anche svelato le sue passioni. Una? Quella per il gioco d’azzardo“Quello è un momento in cui mi trovo da sola con una macchinetta che prende tanti calci da me”.

E poi racconta quando ha guadagnato di più alle slot: “A Montecarlo, ho fatto una scala reale, bellissima. Allora è arrivato il tizio, il tempo che lui andava a farmi il biglietto per la vincita che non ti dico nemmeno quanto se no cadi dallo sgabello. Per delle macchinette così 150mila euro fai conto”.

Invece sulla perdita più grossa: “La volta peggiore sempre inferiore comunque ai 5mila euro. Io ho più vinto che perso, però vaglielo a dire alle persone che etichettano le altre come ludopatiche. Sembra davvero una malattia incurabile ma posso stare benissimo senza. Volevo tranquillizzare quelli che dicono io lo sia. Però sai, siccome a me non frega un accidente di essere vista, io vado”, ha concluso la soprano.

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