Cultura

Katy Hobbs, in una premonizione il suo omicidio

Per la rubrica “Cronache del mistero” oggi raccontiamo la tragica storia di Katy Hobbs. Luglio 1987 Las Vegas, Nevada. Inizia da qui la storia di Katy, all’epoca adolescente. La sua infanzia non fu propriamente semplice. Stretto un forte legame col padre, all’età di 8 anni Katy vide i genitori divorziare e dovette seguire la madre e la sorellina piccola in un complesso residenziale a Las Vegas. Vivian la madre di Katy pensò che quel trasferimento non poteva che giovare a tutte loro. Un nuovo inizio, lontano da dove erano sempre state avrebbe sicuramente aiutato anche Katy che da tempo per altro manifestava un’inquietante malessere.

La ragazzina infatti era perseguitata un sinistro pensiero che stava condizionando la sua vita e quella della sua famiglia. “Morirò a 16 anni, lo so, lo sento, le mie premonizioni dicono questo”, andava spesso ripetendo ai suoi genitori. Più il tempo passava, più si avvicinava quella data, più le sue paure la portarono ad isolarsi, a non uscire con gli amici, e in ultimo ad abbandonare la scuola. Katy per paura che la sua premonizione, potesse realizzarsi trascorreva ormai il suo tempo rinchiusa nella sua stanza senza fare altro che leggere libri. Passarono dei mesi e la vita delle tre donne nella nuova casa sembrava scorrere senza grossi traumi. Il 16° compleanno di Katy arrivò e quella mattina di metà aprile fu grande la gioia della ragazza nello scoprire di essere ancora viva.

 Immagine di Katy Hobbs all'uscita dallo store la notte del 23 luglio 1987   photo credit: Dinosaurdracula.com
Immagine di Katy Hobbs all’uscita dallo store la notte del 23 luglio 1987 photo credit: Dinosaurdracula.com

La premonizione di Katy Hobbs

Da quel momento la vita di Katy e della sua famiglia cambiò. Vissero giorni felici, in un atmosfera di grande spensieratezza e felicità, mai conosciuta fino a quel momento. Katy rifiorì, riprese a vivere, a frequentare i suoi coetanei e a fare grandi progetti per il suo futuro. Un salone di bellezza tutto suo questo era il sogno che Katy cominciò a coltivare con passione. Era ormai piena estate e intorno alle 23:00 del 23 luglio, Katy decise di uscire dopo aver cenato con la madre e la sorella per recarsi in uno store a pochi isolati dal suo condomino e comprare l’ennesimo libro. Vivian salutò la figlia e sicura che Katy sarebbe rincasata da li a poco andò a letto e si addormentò. La mattina seguente, al risveglio Vivian andò in camera di Katy e si accorse che il letto era intatto, della ragazza non c’era nessuna traccia.

Vivian allerto subito la polizia e le ricerche partirono all’istante. La notizia della scomparsa di Katy arrivò anche ai media che in pochissimo diffusero la foto e l’appello di fornire informazioni a chiunque avesse avuto contatti con Katy la sera del 23. Intanto la polizia trovò il posto in cui Katy andò a comprare il libro. Vennero studiati i filmati delle telecamere dello store in cui la ragazza effettivamente andò. Venne ascoltato il commesso che vendette a Katy il libro esattamente alle 23:17 del 23 luglio come dimostrato dallo scontrino, ma nulla di strano apparve dai filmati e dal racconto del commesso. Katy sembrava essere sparita nel nulla senza lasciare traccia. La polizia non aveva piste da seguire, non aveva indizi su cui lavorare, inoltre nessun testimone fu in grado di fornire utili informazioni.

Immagine di Michael Lee Lockhart presunto omicida di Katy Hobbs  photo credit: CriminallyIntrigued.com
Immagine di Michael Lee Lockhart presunto omicida di Katy Hobbs photo credit: CriminallyIntrigued.com

Le indagini

Passarono 9 giorni dalla notte di quel 23 luglio quando un geologo alla ricerca di cristalli di roccia trovò il corpo di Katy abbandonato in un campo sperduto a quasi un ora di macchina da Las Vegas. Sul luogo la polizia rinvenne alcuni indizi tra cui tracce di pneumatici che mostravano il tragitto che l’auto fece, entrando ed uscendo dal campo. Accanto al corpo vennero rinvenuti due grossi massi sporchi di sangue. Più tardi alcune analisi stabilirono che il sangue sulle rocce apparteneva a Katy. Il risultato dell’autopsia sul corpo della giovane fu impietoso come chi l’aveva uccisa, violentandola per poi colpirla alla testa con violenza e ripetutamente. Le premonizioni di Katy erano diventate realtà. Esattamente tre mesi dopo la morte di Katy alla segreteria del dipartimento di polizia di Las Vegas un anonimo lasciò un messaggio.

Dichiarò di aver assistito al rapimento della ragazza, avvicinata da due uomini che a bordo di un auto l’avvicinarono per poi spingerla con forza all’interno dell’abitacolo. Rilasciò una dettagliata descrizione degli abiti indossati da Katy quella sera e fornì un numero di targa, che poi risultò inesistente. La polizia cercò disperatamente tramite numerosi appelli di convincere il testimone a presentarsi al dipartimento, ma questo non avvenne mai. Col passare del tempo attribuì il rapimento e l’uccisione di Katy al serial Killer Michael Lee Lockhart di Toledo, anche se a riguardo non ci fu una chiara confessione. La condanna a morte per i crimini commessi in tre diversi stati per Michael Lee Lockhart arrivò il 9 dicembre 1997. Nonostante questo il caso dell’omicidio di Katy Hobbs resta irrisolto.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina ( Katy Hobbs) photo credit: unsolvedmysteries.fandom.com

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