Musica

Kekko dei Modà emoziona con il suo messaggio sul Coronavirus

Kekko dei Modà ha registrato un commovente messaggio sulla situazione italiana. La band sta cercando sin dall’inizio di tenere vivo il proprio pubblico attraverso live in streaming, e ha spostato le proprie date in autunno, con buona pace dei suoi fan. Nonostante ciò Kekko ha voluto dare un forte messaggio per tutti, ed ecco in parte ciò che ci ha voluto dire:

Kekko dei Modà emoziona con il suo messaggio sul Coronavirus
Kekko Photo Credit @Roberto Fontana

Questo virus ha messo in ginocchio e sullo stesso livello chiunque… E devo dire che questa cosa non mi dispiace. I soldi, la fama non faranno finalmente la differenza. Oggi si riparte dalla coscienza di ognuno di noi. Finalmente capiremo chi ama davvero questo Paese.Capiremo chi ama sé stesso e il prossimo. Non c’è spazio per l’odio, per le invidie, per le rivalità. Abbiamo la possibilità di metterci in fila, armati di pazienza e di fede, per uscire da questo periodo così assurdo e destabilizzante” 

Kekko e gli elogi ai dottori, infermieri e volontari

Leggo un sacco di elogi a dottori, infermieri, volontari… e a tutte quelle persone che stanno davvero aiutando i malati. Addirittura oggi li chiamano eroi… Scusate, non fraintendetemi. Ma la domanda è: solo ora ce ne siamo accorti? Se oggi dovessi scegliere qualcuno a cui affidare il Paese… beh, vorrei che fosse un medico, un infermiere, un volontario. Di una cosa sono sicuro: non ci lascerebbero mai morire. Anzi, sarebbero pronti a morire per noi. Quindi grazie. Grazie perché se a volte penso che mi sto annoiando chiuso tra le mura di casa, mi basta pensare a quanto state rischiando per capire che io sono in vacanza.

Kekko dei Modà emoziona con il suo messaggio sul Coronavirus
Kekko Photo Credit@Roberto Fontana

Le cose che non saranno più scontate

Una vacanza che, tra l’altro, mi fa mettere a fuoco molte più cose, che prima ritenevo scontate. Andare a mangiare una pizza. Fare una passeggiata o incontrarmi con gli amici. Beh, sarà diverso da ora in poi. Non sarà più consuetudine. Non sarà più abitudine. Vorrei che fossero sempre piccoli regali” e ha dedicato un pensiero ai bambini: “Vorrei dedicare anche un pensiero ai bambini.
Sì, perché se un adulto si sente prigioniero di casa sua, voglio immaginare quanto stiano soffrendo i più piccoli.
Noi abbiamo sentito parlare i nostri nonni di guerre, pandemie del passato e in qualche modo sappiamo cosa sta succedendo.
Ma loro? Vi state chiedendo loro che cosa stanno passando? Basta amici. Basta parco. Basta scuola. Basta vita sociale. Eppure guardavo mia figlia… E, al contrario di me, non si è mai lamentata un secondo. Forse è da qui che bisogna ripartire. Bisogna ripartire dai sogni. Dall’entusiasmo che solo loro trovano scavando sul fondo di un bicchiere vuoto.”

Back to top button