Kilig, un termine che designa la sensazione provata quando ci si trova di fronte a un qualcosa che si ama profondamente. Prettamente correlata all’amore, questa settimana la rubrica Parole dal Mondo, si sposta nelle Filippine.

Etimologia e farfalle nello stomaco

Il sentimento di eccitazione dovuto al contatto visivo con la persona amata; è questo che racchiude in sé il termine Kilig. Non esiste una definizione autentica del concetto, né una traduzione vera e propria di quest’ultimo: è infatti la parola è resa, spesso, con vocaboli quali vertigine, brivido, formicolio. L’etimologia del termine pare appartenga alla lingua austronesiana Tagalog, uno degli idiomi principali delle Filippine. Semanticamente, il suo significato è molto potente oltre che, abbastanza suggestivo e magico.

Kilig - Photo Credits: inunaltromondo.com
Kilig – Photo Credits: inunaltromondo.com

Strettamente correlata all’amore, la concezione che descrive si riferisce a quella sensazione elettrizzante e adrenalinica composta da batticuore, senso di eccitamento, emozioni e, tuttavia, un paradossale senso di benessere tipico delle prime fasi di innamoramento. Il termine è stato aggiunto all’Oxford English Dictionary nel marzo 2016 in qualità di sostantivo: è definito, appunto, come “brivido”. Mentre come aggettivo, si riferisce ad un’esperienza emozionante o romantica. 

Definizione scientifica e sociologica: kilig equivale all’amore?

Secondo Skilty Labastilla, membro del Dipartimento di Sociologia ed Antropologia presso l’Ateneo di Manila, il Kilig è una sensazione che pervade il soggetto solo nelle prime fasi di attrazione: quel romanticismo che si attua durante il corteggiamento iniziale, o comunque, l’emozione provato al principio di un’infatuazione. Scientificamente il neuropsicologo Dr. Danilo Tuazon, indica dei centri specifici deputati a far emergere la sensazione propria del Kilig: tra questi si annoverano ormoni che stimolano le emozioni, come il testosterone prodotto dalle cellule di Leydig , oltre che l’adrenalina e la noradrenalina prodotte dal midollo surrenale. In sociologia, il termine Kilig è visto come un sorta di infatuazione-attrazione iniziale che, non sempre, può sfociare in sentimento amoroso.

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