In un’atmosfera completamente diversa rispetto a quella che si era respirata durante la visita di Antony Blinken, Henry Kissinger è giunto in Cina lo scorso 20 luglio. Pur non trattandosi di un incontro diplomatico ufficiale, è stato accolto con tutti gli onori dal Presidente Xi Jinping, che lo ha definito un “vecchio amico” del Paese. Il centenario ex segretario di Stato degli Stati Uniti, attivo durante uno dei periodi più delicati della Guerra Fredda -quelli della presidenza di Nixon-, ha incontrato anche il ministro della Difesa Li Shangfu, il responsabile della diplomazia e della politica estera del Partito Comunista cinese -Wang Yi- e, ovviamente, Xi Jinping stesso.

Kissinger in Cina, una visita simbolica e importante al contempo

Kissinger in Cina- Photo Credits Blitz quotidiano

Quando era ancora segretario degli Stati Uniti, Henry Kissinger riuscì in un’impresa storica: in piena Guerra Fredda, infatti, fu il primo funzionario statunitense che a recarsi in visita nell’ancora ermetica Cina comunista, nel 1971. A partire da quell’incontro, la Repubblica Popolare Cinese conquistò parecchi traguardi importanti in ambito internazionale. Per esempio, ottenne l’invito a occupare il seggio dell’Onu che -prima di quell’anno- era stato assegnato alla storica rivale del Partito Comunista cinese: la Repubblica di Cina (ovvero, Taiwan). L’ingresso nell’ONU, così come la visita stessa di un segretario di stato USA, segnò l’esordio di Pechino verso la totale apertura al mondo esterno, con il conseguente ruolo di primo piano all’interno degli assetti internazionali che ha assunto ai giorni nostri.

Wang Yi ha speso parole positive in merito alla visita, elogiando inoltre le qualità politiche dell’ex segretario: “Gli Stati Uniti hanno bisogno della saggezza diplomatica di Kissinger e del coraggio diplomatico di Nixon nella loro politica nei confronti della Cina”. Un riferimento, appunto, agli enormi progressi diplomatici avvenuti tra i due Paesi proprio durante la presidenza Nixon. Una spinta ottimistica che, forse, ha avuto vita assai breve, a giudicare dalle attuali relazioni tese che intercorrono tra Pechino e Washington.

Le parole di Xi Jinping e Kissinger

“Non dimenticheremo mai i nostri vecchi amici, così come non dimenticheremo mai il vostro contributo [di Kissinger N.d.A] allo sviluppo delle relazioni tra Cina e Stati Uniti e al rafforzamento dell’amicizia tra i due popoli” ha commentato il leader Xi Jinping in merito all’accoglienza riservata all’ex funzionario americano. “Cina e Stati Uniti sono ancora una volta al bivio su dove andare, e le due parti devono fare di nuovo una scelta”, ha aggiunto.

La CCTV ha inoltre riportato il commento dello stesso Kissinger, che ha così dichiarato: “La relazione Cina-USA è di vitale importanza per la pace e la prosperità di entrambi i Paesi e del mondo”. Anche se non concordata con l’amministrazione di Joe Biden, la visita di Kissinger a Pechino si inserisce all’interno di quelle visite di Stato, tra cui quella più recente di Antony Blinken, che mirano a risanare un dialogo che sembra soffrire ormai da fin troppo tempo. A più di cinquant’anni dalla sua prima visita, Kissinger si riconferma ancora un tramite fondamentale che collega Washington a Pechino, più dello stesso Blinken o di chiunque altro abbia avuto un incontro ufficiale in Cina nell’ultimo periodo.

Lorenza Licata

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