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Maggio 10, 2021, lunedì

La bozza del nuovo Dpcm Draghi: cambiano i colori delle regioni

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Arrivano oggi le misure anti Covid previste nella bozza del nuovo Dpcm, in vigore fino al 6 Aprile. Come dichiarato dal ministro Maria Stella Gelmini ai governatori, i giorni di anticipo rimarcano l’intenzionalità di Draghi di condividere preventivamente con le Regioni il testo da approvare entro domenica. Quello firmato per primo dal nuovo premier è il decreto che ci darà le istruzioni su come muoverci a partire dal 6 Marzo – non prima del fine settimana, quindi, “così da non far perdere il lavoro del week end” alle categorie economiche già fortemente colpite. Ma per le festività pasquali non c’è scampo: anche in questo 2021 – e come per il Natale – saremo ‘sotto osservazione’ e con una ‘divisa’ di cui non possiamo sceglierci il colore.

Proprio per oggi è infatti prevista anche l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza – con effetti a partire dal 28 Febbraio – volta a ridisegnare la ‘nuova cartina’ italiana, che sottopone le Regioni ad un’altra ‘partita di carte’: come nelle regole di “Uno”, vince chi resta senza, ma al momento dovremo tutti pescare dal mazzo, sperando di non beccare la carta ‘cambia colore’.

Dalle prime indiscrezioni, si prevede il Piemonte in fascia arancione, il Lazio e la Lombardia in bilico, insieme a Marche, Puglia e Basilicata. Mentre per la Campania c’è forte rischio di entrare in zona rossa, insieme all’Emilia Romagna che si è già vista colorare Bologna di “arancione scuro”. Rosse anche le province di Siena e Pistoia, ma solo per una settimana, in seguito all’impennata di contagi registrata negli ultimi giorni. E ancora in lockdown la provincia di Bolzano. Le varianti Covid continuano infatti a diffondersi, facendo alzare l’Rt in molte zone d’Italia. “La situazione è seria – ha annunciato a riguardo Speranza – “E’ necessario non allentare le misure adesso. Finora è stato scongiurato un lockdown generalizzato e questo deve essere l’obiettivo principale anche per le prossime settimane e per i prossimi mesi”.

Come già annunciato, gli spostamenti tra Regioni sono vietati fino al 27 Marzo, e non sarà possibile far visita a parenti e amici in zona rossa o “arancione scuro”; mentre sarà consentito per chi vive in zona gialla o arancione. Lontana anche qualsiasi ipotesi di riapertura per i bar e i ristoranti, che continueranno ad essere chiusi la sera; idem per palestre, piscine e centri fitness. Su questo la Gelmini e Speranza sono stati categorici: se ne riparlerà il 6 Aprile. Unica eccezione potrebbe interessare i cinema e i teatri, in attesa di scoprire se potranno aprire il 27 Marzo: la risposta da parte del Cts arriverà oggi. La positività dell’esito dipende dalla curva epidemiologica.

Le scuole

Capitolo importante è riservato alle scuole superiori, di cui sono previste lezioni in Dad in caso di zona rossa, e lezioni in presenza – con una capienza massima tra il 50 e il 75% degli alunni – in zona gialla e arancione. Lombaria e Piemonte sono al momento quelle che maggiormente preoccupano, e in virtù delle quali si è predisposto un vertice convocato ieri sera a palazzo Chigi, per approfondire la questione sull’andamento dei contagi.

Francesca Perrotta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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