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Maggio 17, 2021, lunedì

La denuncia di Anaao Assomed Piemonte: “Campagna vaccinazione a rischio”

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Campagna di vaccinazione a rischio in Piemonte: questo è assolutamente inaccettabile. Questa la denuncia di Anaao Assomed Piemonte dopo la sospensione della somministrazione dei vaccini avvenuta ieri, domenica 14 marzo.

Scrive la segreteria: “Questo lockdown uguale a quello di un anno fa, come se un anno non fosse passato, dimostra chiaramente che l’unica possibilità per poter gestire la pandemia da Covid -19, evitare i morti, la sospensione delle altre attività sanitarie, la chiusura delle scuole e la recessione economica, è raggiungere prima possibile l’immunità di gregge. L’unica possibilità è vaccinare.

Per questo, quel che è accaduto oggi (ndr ieri 14 marzo) è di una estrema gravità: diffondere messaggi fuorvianti, smentiti dopo 2 ore, rischia di compromettere la campagna vaccinale. Diffonde diffidenza, paura e dubbi nella popolazione. Che sta già disdicendo le prenotazioni per vaccinarsi con AstraZeneca. Persone, con un nome, che magari si infetteranno, e magari NON verranno ricoverate, pur avendone necessità, perché gli ospedali sono in crisi e a breve non riusciranno più a ricoverare tutti. Prima di sospendere la somministrazione del vaccino l’Unità di Crisi doveva confrontarsi con il Ministero, con l’Aifa, con l’EMA o con il responsabile nazionale della campagna vaccinazione. È stato fatto?

Prima di diffondere il messaggio che il Piemonte “dispone l’immediata sospensione della vaccinazione con AstraZeneca, a prescindere dai lotti“ messaggio che poi, ovviamente, è stato ripreso dai mezzi stampa, andava precauzionalmente sospesa la somministrazione solo del singolo lotto.
Vogliamo sapere questa brillante gestione di un evento avverso, peraltro assolutamente prevedibile come per tutti gli atti medici, quante disdette dal vaccino causerà. E quindi quante possibili morti.

È un vaccino sicuro? Devono essere Aifa e EMA a decidere. Vogliamo risposte scientifiche, non umorali e dettate dall’emotività, dall’ ansia di comandare e dalla improvvisazione.
Tutte le scelte devono essere supportate dall’evidenza scientifica: in Piemonte diamo fiducia all’idrossiclorchina, che espone ignari pazienti a rischi inaccettabili e compromettiamo la vaccinazione che ha sicura efficacia.

Chiediamo che la gestione della campagna di vaccinazione venga immediatamente affidata a persone competenti in logistica, gestione e analisi dei dati, rimuovendo coloro che sono evidentemente incapaci di gestire questa difficile situazione.

Stefano Vori

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