La famiglia della quattordicenne Celeste Rivas Hernandez ha rilasciato la sua prima dichiarazione dopo che il cantante D4vd si è dichiarato non colpevole dell’accusa di omicidio per la morte ragazza, il cui corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato ritrovato lo scorso anno nel bagagliaio di una Tesla a lui intestata.
Il messaggio della famiglia di Celeste Rivas Hernandez
“Desideriamo ringraziare il Dipartimento di Polizia di Los Angeles e la Procura per il loro impegno”, si legge nella dichiarazione firmata da Jesus Rivas e Mercedes Martinez, i genitori della vittima. “Desideriamo inoltre ringraziare la comunità di Lake Elsinore per tutto il loro sostegno”.
“Celeste era una ragazza bellissima e forte, che amava cantare e ballare”, prosegue il comunicato stampa diffuso dal loro avvocato, Patrick Steinfeld, a NBC 4 Los Angeles. “Ogni venerdì sera era la serata del cinema e abbiamo trascorso momenti meravigliosi insieme. Le volevamo molto bene e lei ci diceva sempre quanto ci volesse bene. Ci manca profondamente. Tutto ciò che vogliamo è giustizia per Celeste”.
Le gravissime accuse contro D4vd
I genitori di Rivas si sono presentati all’udienza di D4vd, lunedì; entrando in aula, hanno tenuto lo sguardo basso e si sono seduti tra il pubblico. Non hanno voluto parlare ai giornalisti fuori dal tribunale. Steinfeld ha spiegato come la famiglia avesse intenzione di rilasciare una dichiarazione lunedì, dopo la prima udienza del rapper, il cui vero nome è David Burke. Tuttavia, per motivi di sicurezza, a seguito di una presunta minaccia di bomba, ha deciso di non farlo. «Si sono intimiditi per l’assalto dei giornalisti e per l’aggressività di alcuni cameraman. Sono rimasti sconvolti dopo aver ascoltato i dettagli raccapriccianti emersi durante l’udienza preliminare di David Burke», ha affermato il legale, sottolineando come i parenti di Rivas siano persone molto riservate.
L’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Los Angeles ha confermato che Burke è stato accusato di omicidio di primo grado, atti osceni e lascivi con una persona di età inferiore ai quattordici anni e mutilazione di cadavere in relazione all’omicidio di Rivas. La famiglia di Celeste ne aveva denunciato la scomparsa nel 2024, quando aveva tredici anni. Le autorità affermano che ne aveva uno in più quando è morta.
Federica Checchia





