Ha fatto il giro del mondo in poche ore la foto di Trump e Zelensky seduti, a discutere, appena conclusa la funzione funebre per Papa Francesco. In occasione infatti del rito solenne che ha visto le esequie del defunto Pontefice, si sono riuniti potenti da tutto il mondo. E, se Putin non si è presentato (e come lui anche Netanyhau) il leader ucraino ha presenziato ai funerali non distante dal presidente USA.

La foto di Trump e Zelensky che farà la storia

Nonostante fosse ben nota la posizione di entrambi nei confronti del durissimo conflitto russo-ucraino, che non sembra accennare a risolversi, i temi di diplomazia e soprattutto delle armi restano argomenti di discussione ancora forti. È noto al leader ucraino il piano Usa che cede a Mosca quel che vuole, così come il riconoscimento dell’annessione illegale della Crimea (il territorio strappato agli ucraini contro i patti di Budapest 1994). Ancora sono troppo poche le carte rimaste in mano a chi resiste. Eppure, nell’era di internet tutto resta: anche quelle teste così vicine che, sembrano confessarsi le fragilità reciproche in un contesto così austero e religiosamente forte come solo puà essere la Basilica di San Pietro. E non è l’unica foto significativa della giornata: accanto a Trump e Zelensky anche il premier laburista britannico Starmer, e il presidente francese Macron, ad abbracciare i due quasi a dar forza alla solidarietà europea.

Sebbene entrambi abbiano definito questo incontro “produttivo”, Trump non ha mutato linea. Ha comunque utilizzato dure parole sui social contro l’attacco aereo a Kiev durante la trattativa. E sembra che la sua posizione oggi sia ben più fragile di quella del 20 gennaio. Il leader ucraino si è comunque detto soddisfatto di questo scambio. il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha scritto su X che “Ci auguriamo che tutto quanto detto abbia un risultato. Non servono parole per descrivere l’importanza di questo incontro storico. Due leader impegnati per la pace nella basilica di San Pietro”. Zelensky afferma invece che è stato “Un buon incontro, abbiamo avuto tempo di discutere molto a quattr’occhi. Ci auguriamo che tutto quanto detto abbia un risultato. Proteggere la vita della nostra gente. Un cessate il fuoco completo e incondizionato. Una pace affidabile e duratura che impedisca il ripetersi della guerra. Un incontro altamente simbolico che potrebbe diventare storico se si raggiungessero risultati congunti. Grazie, presidente Trump”. Potrebbe essere solo l’inizio, dunque, anche perché Zelensky ribadisce che “Vogliamo continuare questi incontri per portare la pace in Ucraina”. È il primo miracolo di Papa Francesco?

Marianna Soru

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