In queste ore, la Grecia si trova di nuovo in difficoltà a causa di cinque grandi incendi che si sono sviluppati qualche giorno fa in diverse zone del Paese, inclusa un’area ad appena trenta chilometri di distanza dalla capitale Atene. Nello specifico, all’alba di oggi, i fronti di fuoco sono in piena attività a Pissonas, Evia, Citera, Messenia, Chania, Tolemaida e Kryoneri,nell’Attica.

Le condizioni meteorologiche, con temperature elevatissime e forti venti, stanno favorendo il loro ulteriore sviluppo, alimentando le fiamme ed espandendo i territori interessati. Con le loro uniche forze, i vigili del fuoco non sono in grado di contrastare l’estensione dei roghi, nonostante l’impegno di oltre duecento uomini in campo, che stanno tentando di contenere i danni.

Gli incendi in Grecia si stanno sviluppando su più fronti

Almeno sei vigili del fuoco sono finiti in ospedale con ustioni e problemi respiratori a seguito dell’inalazione dei fumi prodotti dagli incendi. In alcuni casi, si è resa necessaria l’evacuazione di decine di civili, che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni per mettersi in salvo. L’aria densa di polveri e fumo è infatti pericolosa per la salute, e c’è il forte rischio che le case prendano fuoco.

Oltre all’Attica, la regione maggiormente coinvolta, si sono sviluppati roghi anche sulle isole di Citèra, Eubèa e Creta. Il governo greco, dunque, si è visto costretto a chiedere aiuto all’Unione Europea, invocando il suo intervento per evitare un’ulteriore escalation, pericolosa per l’ambiente e per la popolazione.

Federica Checchia