A Nanchino la Juventus vince contro l’Inter il primo Derby D’Italia della stagione. Nella gara della Icc Maurizio Sarri si aggiudica il primo scontro contro il rivale Antonio Conte, l’uomo dal quale un anno fa aveva ereditato la panchina del Chelsea.
Conte che non ama mai perdere, neanche in amichevole, figurarsi poi contro la sua Juventus, può essere comunque soddisfatto della prova dei suoi. La squadra sembra già riuscire a mettere in pratica i diktat del credo calcistico del tecnico pugliese, che nel frattempo aspetta sembra l’arrivo di una punta dal mercato.
Primo tempo meglio i nerazzuri, che infatti trovano il vantaggio grazie alla sfortunata autorete di De Ligt, alla sua prima da titolare con la maglia della Juventus. L’olandese è comunque risultato tra i migliori in campo.

Nel secondo tempo pareggio bianconero firmato da CR7, su calcio di punizione, anche qui però grazie ad una fortunosa deviazione della barriera, che ingannato Padelli.
La gara si decide dunque ai calci di rigore. In grande spolvero Buffon, che ne para ben 3 agli avversari. Decisiva la rete di Demiral dagli undici metri. Anche il turco è risultato essere tra i migliori oggi, con il Milan che sotto traccia sta lavorando per portarlo a Milanello. Nell’Inter da notare la prestazione di Sensi che si è già preso le chiavi del centrocampo.
In conferenza stampa Maurizio Sarri su la gara di oggi e sui progressi della sua squadra si è espresso cosi “Abbiamo fatto una partita simile a quella con il Tottenham, difficoltà all’inizio e sotto ritmo. Abbiamo fatto molto bene nel secondo, con propensione a giocare e pressare alto, sui loro quinti. E quindi abbiamo fatto bene. Su questo possiamo migliorare: andare a recuperare e a difendere in attacco. Dobbiamo pensare a difendere in avanti e non ciò che abbiamo alle nostre spalle. Ma è normale ci voglia un po’, è un cambio di mentalità. “

Mentre Antonio Conte, nonostante la sconfitta si è detto soddisfatto della prova dei suoi, e di aver intravisto dei miglioramenti rispetto alla partita di Singapore contro lo United. Ha poi parlato di mentalità, quella che ti porta a “rosicare” anche per un partita persa in un amichevole estiva.
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