Lidia Poët 2, l’avvocata (Matilda De Angelis) in questa seconda stagione punterà ancora più in alto: dato che per legge non può fare l’avvocato, tenterà di cambiare la legge.

La serie si pone l’obiettivo di essere moderna, dallo stampo mistery e dalle note leggere, ma al contempo di raccontare tematiche legate al femminismo, al ruolo delle donne nella società del XIX secolo e ai loro primi tentativi di emancipazione. La serie di Netflix racconta la storia di una figura veramente esistita, Lidia Poët, tra realtà e fiction. La seconda stagione di La Legge di Lidia Poët di Guido Iuculano e Davide Orsini è in arrivo su Netflix dal 30 ottobre

La legge di Lidia Poët 2” comincia con Lidia, alla quale è stata revocata l’iscrizione all’Ordine degli avvocati in quanto donna, mentre elenca (all’uomo scortese dietro al bancone) i nomi delle più grandi donne al potere nel corso della storia italiana ed europea e chiede ufficialmente di essere inserita nelle liste elettorali della città – ritenuta una vera e propria follia quando in Italia potevano votare solo gli uomini.

Ma nel frattempo arriva inaspettatamente la chiamata del nuovo Procuratore del Re, il giudice Fourneau, che la convoca urgentemente (insieme a Iacopo Barberis) sotto casa del giornalista Attila Brusaferro, assassinato nella notte. Lidia e Iacopo si ritrovano loro malgrado coinvolti nella risoluzione del caso dell’omicidio del loro amico, nelle cui tasche sono stati ritrovati due biglietti identici rivolti a loro:

Lidia/Iacopo, devo parlarti di persona. Tu stessa/o sei un grande enigma per me“ e da qui parte la serie che vedrà intrecciare un rapporto sempre più particolare tra i due.

Intanto, il nuovo procuratore tratta Lidia come sua pari (soprattutto dall’episodio tre), spingendola a interrogarsi sul rapporto complesso e contraddittorio che ha con i sentimenti, e sul costo della rinuncia personale che sta sostenendo in nome dei suoi ideali.

Lidia Poët 2, l’avvocata non si arrende e combatte per la proposta di legge per l’uguaglianza di diritti tra uomini e donne sul lavoro e non solo

Mentre continua a collaborare con il fratello Enrico, affrontando nuovi casi e battendosi per i diritti delle donne, vuole convincerlo a candidarsi in Parlamento per far sì che la sua legge trovi finalmente voce.

Lidia intanto cerca di evitare un secondo arresto non esponendosi troppo nelle manifestazione in piazza per estendere il voto alle donne. Presto scopriamo che si tratta della moglie di un senatore, che cerca di aiutare la determinata Poët in un progetto assai ambizioso: far approvare una proposta di legge per l’uguaglianza di diritti tra uomini e donne in ambiente lavorativo

Nei sei nuovi episodi Lidia continuerà a scomporre senza tregua i tasselli di questo mondo costruito dagli uomini per gli uomini, con assoluta genialità, spiazzando l’avversario con intelligenza, ironia e senza mezzi termini, ma non per questo senza mai mettersi in discussione.

Per noi è un si: VOTO 4/5

Il cast e il trailer ufficiale

Nel cast, oltre a Matilda De Angelis nel ruolo della protagonista e a Eduardo Scarpetta in quello del giornalista Jacopo Barberis, tornano Pier Luigi Pasino (Enrico Poët, fratello di Lidia), Sara Lazzaro e Sinéad Thornhill (rispettivamente Teresa Barberis, moglie di Enrico, e Marianna Poët, la loro figlia) e Dario Aita (Andrea Caracciolo). A loro si unisce, in questa nuova stagione, Gianmarco Saurino, nei panni del procuratore Fourneau.

Tornano a dirigere la serie Matteo Rovere e Letizia Lamartire, a cui si aggiunge Pippo Mezzapesa. La seconda stagione, una produzione Groenlandia, società del Gruppo Banijay, è scritta da Flaminia Gressi, Guido Iuculano e Davide Orsini.