Cultura

La leggenda di Sleepy Hollow, la lettura perfetta per la notte di Halloween

Nel nuovo appuntamento della rubrica Letteratura per l’Infanzia, La leggenda di Sleepy Hollow; un racconto dello scrittore statunitense Washington Irving raccolto nell’antologia Il libro degli schizzi, una storia perfetta in occasione di Halloween.

La leggenda di Sleepy Hollow, un cavaliere senza testa nelle lande desolate

Washington Irving ,autore del racconto La leggenda di Sleepy Hollow, è l’iniziatore del racconto fantastico del genere ghost story. A lui, in seguito, si ispirano Edgar Allan Poe e Henry James. La leggenda di Sleepy Hollow, nota anche come La leggenda della valle addormentata, appartiene alla raccolta Il libro degli schizzi, composta da 34 saggi e racconti brevi pubblicato nel 1819.  La trama si svolge nel 1787 presso una valle isolata, nella colonia olandese di Tarrytown, chiamata appunto Valle Addormentata. In seguito, l’area, è stata ribattezzata nel 1997 come Sleepy Hollow attualmente villaggio dello stato di New York sito nella Contea di Westchester. Il racconto di Irving narra la storia di Ichabod Crane, un eccentrico insegnante del Connecticut, schernito da Abraham “Brom Bones” Van Brunt; il suo rivale in amore. I due si contendono la mano di Kathrina Van Tassel, la diciottenne figlia di Baltus Van Tassel, colono di origine olandese.

All’interno della storia, Irving inserisce una figura tipica del folklore statunitense, ovvero ”il cavaliere senza testa”. Questo personaggio, all’interno della Leggenda di Sleepy Hollow, è un cavaliere dell’Assia che, in seguito a un colpo di cannone, perde la testa durante la Guerra di Indipendenza Statunitense: il conflitto fra il 19 aprile 1775 e il 3 settembre 1783. Durante la notte il cavaliere cavalca senza sosta alla ricerca di una testa nei pressi del cimitero e della chiesa della Valle Addormentata. Intanto, Kathrina invita Crane alla sua festa per la notte di Halloween; qui, lo strano insegnante, ascolta racconti horror fra cui quello del Cavaliere. Al suo rientro a casa perde la sella e, d’improvviso, si ritrova inseguito proprio dal cavaliere decapitato che lo colpisce. Il mattino seguente, i soccorritori rinvengono solo il berretto di Crane e una zucca; probabilmente, la testa del cavaliere. Crane si volatilizza misteriosamente da quella notte. Anni dopo, un suo conoscente riferisce di averlo incontrato a New York: adesso Crane è ricco, famoso e pieno di successo. Durante il finale sembra trapelare che, nella sparizione di Crane, centri Brom Bones come anche nell’affare del cavaliere senza testa.

La vera storia del cavaliere senza testa

La storia del cavaliere senza testa appartiene ad antiche leggende presenti nel folcklore di tutta Europa, per questo ne esistono numerose versioni. Il fantasma senza testa è per tutti lo spettro di un cavaliere decapitato in battaglia che, dopo la sua orribile fine, cavalca ogni notte il suo destriero decapitando a sua volta i malcapitati che incontra, con l’intento di rimpiazzare la sua. C’è solo un modo per salvarsi: oltrepassare un ponte dove, il mitologico personaggio, perde tutti i suoi poteri in quanto, essendo un fantasma, come tutte le creature provenienti dall’aldilà non può oltrepassare l’acqua. Più o meno la storia è sempre la medesima, seppur cambino i luoghi in cui è ambientata.

In Irlanda e Scozia, per esempio, il cavaliere senza testa si identifica con un folletto chiamato Dullahan che vaga per le strade, durante la notte, con la sua testa sotto il braccio e si diverte ad annunciare ai passanti la loro morte imminente. Nella tradizione celtica, Dullahan è descritto come un cocchiere di una carrozza nera trainata da un cavallo del medesimo colore. Anche in questa versione, il fantasma è solito annunciare la morte a coloro che incontra; possono salvarsi solo quelle persone che, all’incontro con il cavaliere senza testa, indossano un oggetto dorato. In Scozia, lo spettro vagante, prende il nome di Ewen; decapitato durante una battaglia impedendogli di assumere il comando, vaga senza testa a decapitare i passanti, per vendetta.

Nella mitologia tedesca, invece, la figura del cavaliere senza testa è narrata dai Fratelli Grimm; il fantasma non ha a seguito un destriero scuro, bensì dei segugi spettrali che agitano minacciosamente lingue di fuoco. Nella prima versione dei Fratelli Grimm, l’inquietante cavaliere decapitato suona un corno per avvisare i cittadini di non cavalcare il giorno seguente. Nella seconda versione protagonista è una donna di Dresda che si dirige nella Foresta delle Acque Perdute a raccogliere ghiande; al suono del corno, un fantasma di un cavaliere senza testa appare al suo cospetto con un grigio destriero.

Stella Grillo

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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