Nuova svolta nelle indagini sul femminicidio di Ilaria Sula: la madre di Mark Antony Samson, il ventitreenne reo confesso dell’omicidio dell’ex fidanzata, è indagata per concorso in occultamento di cadavere. A confermarlo, ieri, è stato Fabrizio Gallo, avvocato della famiglia Samson, dopo l’interrogatorio della donna alla questura di Roma. L’ipotesi di un coinvolgimento diretto dei genitori del ragazzo circolava da giorni. Date le ridotte dimensioni del loro appartamento, sembrava infatti impossibile che non si fossero accorti di quanto stesse accadendo nella stanza del figlio.

Secondo alcuni media, sarebbe stata proprio lei a confessare di aver aiutato l’assassino a nascondere il corpo della ventiduenne originaria di Terni, e di aver ripulito le macchie di sangue presenti sul pavimento. Resta ancora da chiarire l’eventuale ruolo del padre nella vicenda.

Femminicidio Ilaria Sula: Mark Samson ha agito per gelosia

Ilaria Sula
Mark Samson, il ventitreenne incriminato per il femminicidio di Ilaria Sula

Ilaria si era trasferita nella capitale e studiava statistica all’università La Sapienza. Era scomparsa il 25 marzo e, dopo una settimana di ricerche il suo corpo senza vita è stato rinvenuto lo scorso mercoledì all’interno di una valigia abbandonata sul fondo di un dirupo nei pressi di Poli. A indicare agli agenti le giuste coordinate per il ritrovamento sarebbe stato proprio il ragazzo, che ha confessato di aver ucciso la giovane a coltellate. Pur non avendo spiegato nei dettagli la dinamica, ha addotto come motivazione la gelosia.

I due si erano conosciuti circa un anno fa, quando entrambi lavoravano in un Mc Donald’s, e avevano iniziato a frequentarsi. La loro relazione era terminata poche settimane fa. La sera del 25 marzo Ilaria era uscita dall’appartamento in zona San Lorenzo, che condivideva con delle coinquiline per recarsi a casa di Samson, con l’intento di recuperare vestiti e altri oggetti personali lasciati lì. Da allora, non si avevano avute più sue notizie. Preoccupati, famiglia e amici avevano immediatamente lanciato l’allarme.

Dopo l’omicidio, il giovane avrebbe usato il suo telefono per scrivere alle amiche di Sula e condividere storie sui suoi profili social, fingendosi lei. Ha rivelato inoltre di essersi liberato del coltello e del cellulare, che avrebbe buttato rispettivamente in un cassonetto della spazzatura nel quartiere Montesacro e in un tombino. Nessuno dei due oggetti è ancora stato ancora ritrovato.

Federica Checchia

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