La guerra tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere più vicina, come dimostrano le ultime dichiarazioni di Donald Trump, che ha lanciato un nuovo avvertimento a Teheran, avvisando dell’imminente arrivo di una massiccia armata statunitense, che si starebbe muovendo “con grande potenza, entusiasmo e determinazione”. Attraverso i propri canali social, il presidente ha rivelato che la flotta guidata dalla portaerei USS Abraham Lincoln sarebbe più grande di quella inviata in Venezuela prima della rimozione di Nicolás Maduro, e che sarebbe “pronta a compiere rapidamente le sue missioni con rapidità e violenza, se necessario”.

Su Truth, Trump ha scritto: “Speriamo che l’Iran si sieda rapidamente al tavolo delle trattative e negozi un accordo giusto ed equo – NIENTE ARMI NUCLEARI – che sia vantaggioso per tutte le parti. Il tempo stringe, è davvero essenziale! Come ho già detto all’Iran una volta, FATE UN ACCORDO! Non l’hanno fatto, e c’è stata l'”Operazione Martello di Mezzanotte”, una massiccia distruzione dell’Iran. Il prossimo attacco sarà molto peggio! Non fatelo accadere di nuovo.”.

Il tira e molla di Trump sull’Iran

Si tratta del segnale più lampante finora dato dal governo circa la possibile intenzione di lanciare un attacco militare, nel caso in cui l’Iran rifiuti ancora di negoziare un accordo sul futuro del suo programma nucleare. Le giustificazioni pubbliche di Trump per un’eventuale azione militare sono cambiate rispetto a tre settimane fa, quando aveva promesso ai manifestanti iraniani di aiutarli, anche se poi non lo aveva fatto.

In seguito, aveva spiegato di essersi astenuto dall’intervenire poiché il governo iraniano aveva accettato di non giustiziare nessuno dei dissidenti. Si ipotizza, tuttavia, che il vero motivo siano state le insufficienti risorse militari nella zona. Nel frattempo, gli Stati del Golfo hanno invitato tutti alla moderazione e Israele ha fatto sapere di aver bisogno di più tempo per prepararsi a probabili rappresaglie missilistiche da parte dell’Iran.

Federica Checchia