Gossip e Tv

La nipote Vianello contro domestici e l’eredità: “Mai adottati”

«Abbiamo saputo della morte di nostra zia Sandra dalla tv: da tempo a noi nipoti, che le siamo sempre stati tanto vicino, veniva impedito di vederla». Lo ha detto, sconvolta e tra le lacrime, Virginia Vianello, nipote di Raimondo, parlando anche a nome degli altri parenti. Virginia era con Raimondo negli ultimi giorni della sua vita, si era occupata del funerale e aveva tenuto anche i contatti con i giornalisti.

«Da tempo non riuscivano più a metterci in contatto con lei perché ogni volta che telefonavamo o cercavamo di andarla a trovare, i domestici filippini o chi per loro ci dicevano che non era possibile» ha aggiunto Virginia Vianello . «Ogni scusa era buona: stava dormendo, non stava bene, era uscita. Io sono riuscita a vederla l’ultima volta durante uno dei suoi ricoveri a San Rossore» ha raccontato ancora la nipote. «Sono andata a trovarla il clinica, stava male ma abbiamo parlato tanto e mi ha detto: “Voglio venire a stare con te a Roma”».

La nipote Vianello contro domestici e l'eredità: "Mai adottati"

L’ultima a vederla un mese fa è stato invece il cugino Edoardo. «È riuscito ad entrare in casa» ha detto Virginia, «l’ha trovata molto sciupata, non mangiava quasi più».«Non sappiamo spiegarci perché ci siamo trovati in questa situazione e non vogliamo accusare nessuno», ha detto ancora Virginia ripetendo di parlare a nome di Valerio, Edoardo, Andrea Vianello e degli altri parenti. «Noi eravamo la famiglia di zia Sandra perché lei aveva dei parenti ma alla lontana e con i quali non manteneva più rapporti da anni», ha aggiunto Virginia Vianello «Invece nessuno ci ha fatto neppure sapere che nostra zia era stata ricoverata in ospedale».

E intanto si scatena già la prima battaglia sull’eredità, a quattro ore dalla morte dell’attrice: la nipote di Vianello sostiene che non ci sia stata un’adozione formalizzata nei confronti dei domestici filippini e dei loro figli, che vivevano con i coniugi Vianello come una grande famiglia.

«Non è mai stata formalizzata nessuna adozione nei confronti dei domestici filippini e lo hanno riconosciuto anche loro in una recente intervista. Non mettiamo in dubbio ciò che quella famiglia ha fatto per i nostri zii», hanno aggiunto i nipoti «Sia zio Raimondo che zia Sandra erano molto affezionati a loro, i due domestici e i loro figli, soprattutto il più piccolo, Raymond, che era praticamente nato in casa, ma è stato accertato che non c’è stata alcuna adozione»

Secondo quanto riferito da un altro conoscente, dopo la morte di Raimondo è stato trovato un testamento che lasciava tutti i suoi beni alla moglie Sandra, mentre non è stato ancora accertato se Sandra, a sua volta, abbia lasciato un testamento. Oltre ai beni patrimoniali, come il lussuoso appartamento con piscina nella residenza Acquario a Milano 2, c’è in ballo la gestione dei diritti di immagine.

Seguici su Google News

Back to top button